Il grido dei pastori: «Pretendiamo risposte, basta parole»

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Il presidente della Coldiretti Sarda Battista Cualbu spiega i motivi della protesta ai microfoni di ReporterNuovo: «Versare il latte in strada un gesto estremo e sofferto». All'interno l'intervista video


La bandiera con i quattro mori capeggia accanto alla scritta “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi”. L’ala di piazza Montecitorio, dedicata alla manifestazione della Coldiretti, è riempita da circa trecento persone assiepate dietro le transenne e arrivate a Roma da ogni parte d’Italia, ma le star del giorno rimangono loro: «Versare il latte in strada è stato un gesto estremo – spiega Battista Cualbu, presidente della Coldiretti sarda – Si tratta del prodotto che ci fornisce da mangiare: per noi è tutto, ma in ballo c’è il futuro dei nostri figli».

Il grido di rabbia si alza mentre l’ex ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina sale sul palco, accolto da un generale sentimento di freddezza: «Protestiamo contro la politica, destra o sinistra non importa. Non ci sono colori, pretendiamo fatti concreti». Dito puntato verso un nemico ben definito: «Pochi industriali determinano il prezzo delle materie prime, le cooperative si adeguano e svendono il latte – prosegue il presidente – I sessanta centesimi di oggi coprono soltanto una parte del costo di produzione. È ora di smetterla e ridare dignità a un’intera regione».

WhatsApp Image 2019-02-12 at 11.06.35Al di là della legittimità delle richieste, secondo molti, riversare il latte sulla strada non è stata la più felice delle scelte: «Per chi vive di questo è l’atto peggiore, ma occorreva dare un segnale forte – continua Cualbu – La disperazione spesso conduce a decisioni sofferte. Non tutti, però, lo hanno gettato. Alcuni lo hanno trasformato in formaggio, altri lo hanno donato ai più bisognosi». L’appello del presidente risuona, mentre le telecamere e i taccuini dei cronisti lo circondano: «Quando si esprime un disagio, bisogna usare la testa ed evitare di passare dalla parte del torto. Dobbiamo rimanere uniti e affrontare la battaglia».

Il prossimo passo è un’incognita da scongiurare: «Mi auguro che la situazione cambi nel breve periodo, perché la gente è stanca e lavorare in simili condizioni impossibile». La chiosa, prima di essere trascinato sul palco, è per i ragazzi del Cagliari che a San Siro, domenica, hanno indossato una maglietta con un messaggio solidale, dirottando sugli schermi della Serie A la questione: «Da tifoso, sono orgoglioso dei calciatori. Mi ha fatto piacere che alcuni pastori gli abbiano fatto la proposta e loro abbiano accettato. Non ci ha portato bene in campo, ma chissà che fuori non sortisca un esito differente. Sarebbe più importante».

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