Lettera di Strasburgo al governo: «Siamo preoccupati per la gestione dei migranti»

ANSA/ ORIETTA SCARDINO

Il commissario europeo per i diritti umani ha espresso preoccupazione sulle modalità di gestione dei migranti. Intanto comincia lo smantellamento del CARA di Mineo


«Profonda preoccupazione per la chiusura dei porti e del Centro di accoglienza». Sono queste le parole del commissario europeo Dunjia Mijatovic, espresse in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte.

«Sono molto preoccupata per le possibili ripercussioni del decreto sicurezza sul diritto di accesso all’accoglienza e ai servizi essenziali, come salute ed educazione, per i residenti che hanno un permesso di soggiorno per motivi umanitari, oltre che dalle informazioni che indicano come un certo numero di loro sarebbero a rischio di restare senza un alloggio», ha continuato il commissario nel suo messaggio al governo italiano.

La lettera è stata resa nota proprio all’indomani dello smantellamento del CARA (Centro richiedenti asilo) di Mineo, in Sicilia. Oggi sono infatti saliti su di un pullman i primi 25 migranti, diretti al Centro assistenza straordinaria di Trapani. Nonostante le operazioni si siano svolte senza alcuna protesta, la preoccupazione europea è palpabile sulla vicenda.

«La modalità di chiusura del CARA può mettere fine agli ammirevoli sforzi fatti negli anni passati dai servizi sociali per l’integrazione e la riabilitazione dei rifugiati» scrive il commissario Mijatovic. Nel messaggio viene messo in evidenza come il sistema di accoglienza in Italia dovrebbe essere migliorato al fine di garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali e un adeguato accesso alle cure essenziali. Altre preoccupazioni sono state espresse da Strasburgo per la decisione italiana di chiedere i porti d’accesso; «l’aspetto umanitario dovrebbe sempre avere la priorità» scrive sempre la Mijatovic nella sua lettera a Giuseppe Conte.

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