5 milioni di dollari per 30 secondi. I ricavi milionari della pubblicità

EPA/TANNEN MAURY

La finale del campionato di football porta enormi ricavi derivati dalla pubblicità. Uno spot inserito all'interno della partita costa circa 5 milioni di dollari


Quasi 500 milioni di dollari. È questo il valore degli introiti pubblicitari generati dal Super Bowl, la finale del campionato americano di football, uno degli spettacoli più attesi e amati dal pubblico statunitense. E anche più redditizi

Più di 100 milioni di telespettatori seguono in genere l’evento, anche oltre i confini nazionali. Questo evento non ha solo un grande valore sportivo, ma altresì uno smisurato valore economico.Durante il Super Bowl, oltre al famoso show di metà partita spesso condotto da celebrità della musica o dello spettacolo, vanno in onda diversi spot pubblicitari. Quest’anno gli spazi concessi durante lo show saranno 53, da riempire con spot di circa 30 secondi l’uno.

Quello che impressiona è il costo di questi spazi, variabile di molti milioni di dollari a seconda del momento in cui vanno in onda. In genere uno spot per il Super Bowl costa all’incirca 5 milioni di dollari, in aumento del 96% rispetto agli scorsi anni. Tuttavia le major americane sono pronte ad investire moltissimo nella pubblicità durante l’evento sportivo, considerando l’estrema visibilità che esso concede ai loro marchi. Ciò è dimostrato dal fatto che la CBS, l’emittente americana che quest’anno detiene i diritti del Super Bowl, ha venduto il 90% degli spazi disponibili, puntando alla totalità entro il 3 febbraio.

Il costo dello spot varia sensibilmente in base al momento in cui va in onda. La fascia oraria in assoluto più costosa è quella del cosiddetto “in game”, ovvero all’interno della partita. Nel 2009 gli spot “in game” nel Super Bowl valevano all’incirca 213 milioni di dollari. Ad oggi il valore totale è arrivato a 408 milioni di dollari. Al contrario, uno spot da mandare in onda dopo il match ha una valore, secondo le stime più recenti, di circa 80 milioni di dollari. Una sproporzione evidente ma comprensibile se si tiene presente il valore della visibilità.

Molti dei marchi più famosi al mondo hanno già preparato il loro spot, un’occasione unica per i creativi pubblicitari di dimostrare il loro talento. In alcuni di questi, come quello di Amazon o della Mercedes-Benz, compaiono spesso celebrità che prestano il loro volto al grande spettacolo pubblicitario. Il valore economico del Super Bowl è quindi pari, se non superiore, alla sua importanza in termini sportivi.

 

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