Attenti a quel ponte: “rischio Morandi” per altri cinque viadotti in Italia

Foto di ANSA/LUCA ZENNARO

Aumentano le persone iscritte nel registro degli indagati della Procura di Genova. La Gdf indaga su possibili ritocchi ai rapporti sulla sicurezza di alcuni ponti


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Si allunga la lista degli indagati attirati nell’orbita del crollo di ponte Morandi. Dieci persone sono accusate di falso in procedimento per presunti controlli assenti su altri cinque viadotti in tutta Italia. Il Paolillo in Puglia, per esempio, o, per rimanere all’interno del territorio ligure, il Pecetti e il Sei Luci.

Sono tutti tecnici e dirigenti: due dipendenti di Autostrade per l’Italia (Aspi), mentre otto lavorano per Spea, la società controllata di Autostrade e incaricata di manutenzione e sicurezza lungo le infrastrutture. Si tratta di un nuovo filone di indagine parallelo all’inchiesta principale sul crollo del 14 agosto e affidato alla Guardia di Finanza, che ieri ha condotto perquisizioni e sequestri. Nelle sedi delle due società e in quelle dell’Ufficio tecnico sicurezza autostrade in varie città italiane le Fiamme Gialle hanno trovato documenti interessanti ai fini dell’inchiesta. Finora le informazioni a disposizione di chi indaga hanno creato il sospetto di ritocchi migliorativi sullo stato di salute dei ponti autostradali in questione, che in realtà sarebbero tutti a rischio. Accuse respinte al mittente dall’Aspi, che ha ricordato gli ultimi interventi e le date delle comunicazioni più recenti inviate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: nessun pericolo per la sicurezza.

Sulla nuova inchiesta avviata dalla Procura di Genova, dal Mit il ministro Danilo Toninelli fa sapere che «tutti i ponti interessati sono già stati sottoposti a ispezione, tra novembre e dicembre, da parte dei miei tecnici che hanno intimato al concessionario, Autostrade per l’Italia, di intervenire subito per le limitazioni di traffico e la messa in sicurezza». Anfisia, la nuova agenzia creata per la supervisione delle infrastrutture italiane, «farà verifiche effettive e a campione», ha continuato Toninelli, convinto che questa formula serva per «smettere di inseguire le emergenze e passare a prevenzione e giusta programmazione degli interventi di manutenzione». La tragedia di Ponte Morandi continua a produrre lavoro per gli inquirenti, a una settimana dalla data in cui il moncone Ovest del viadotto genovese dovrebbe essere demolito salvo maltempo, stando alle dichiarazioni del sindaco della città Marco Bucci.

Foto di ANSA/UFFICIO STAMPA
Foto di ANSA/UFFICIO STAMPA

Regione in cui vai, ponte a rischio che trovi. Basti pensare al sequestro del tratto di E45 in corrispondenza di Valsavignone, sul confine tosco-emiliano, disposto dal gip di Arezzo esattamente 15 giorni fa. In quel caso, era stata provvidenziale la segnalazione di un ex poliziotto che si era accorto di segnali sul profondo dissesto della struttura durante un’uscita per cercare funghi.

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