La Brexit vista con gli occhi di un’italiana

EPA/ANDY RAIN

Come stanno vivendo la Brexit i giovani italiani che lavorano in Inghilterra? La storia di Francesca, ragazza italiana che lavora nel paese che si appresta a lasciare l'Unione Europea


«Siamo tutti molto preoccupati per quanto sta avvenendo. Sono a rischio le assicurazioni sanitarie e la possibilità di ottenere la cittadinanza. Non sappiamo se la situazione possa peggiorare». Parola di un’italiana che vive e lavora in Gran Bretagna ai tempi della Brexit. Abbiamo raccolto la testimonianza di Francesca, una ragazza che ha deciso di trasferirsi ad Oxford per lavoro, dopo una serie di esperienze deludenti in Italia.

«Sono laureata in legge ed economia alla LUISS di Roma. Volevo diventare commercialista e così ho iniziato il praticantato. Vivevo praticamente solo con un rimborso spese, che spesso utilizzavo per pagare la benzina al mio capo. Ho resistito tre anni dopo di che ho deciso di smettere.». Da qui la decisione di trasferirsi in Gran Bretagna per cercare un lavoro migliore. «Parlavo abbastanza bene l’inglese ma non era sufficiente. Così mi sono iscritta ad una scuola di lingue che mi ha procurato un tirocinio in una grande azienda, ovviamente retribuito. Lì non esiste che tu lavori non essendo pagato. Il mercato del lavoro c’è e funziona. Ora lavoro ad Oxford come “finance assistant” per una società di revisione».

Francesca sta vivendo in prima persona le conseguenze della Brexit. «Appena sono arrivata ho iniziato ad avere problemi con l’assicurazione sul lavoro, fondamentale per poter lavorare in qualunque posto qui. All’indomani della Brexit hanno iniziato una grande scrematura su quanti potevano ottenere l’assicurazione. Oggi se non hai una professione o un percorso di studi molto qualificato è piuttosto difficile che tu riesca ad ottenere una qualsiasi copertura assicurativa. Io ci sono riuscita grazie all’azienda per cui lavoro».

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea è vista in modo molto diverso tra stranieri e inglesi. Così come diverse sono le preoccupazioni. «Tutti gli stranieri sono molto preoccupati qui. Vedono messo in discussione il loro permesso di soggiorno e molti hanno già iniziato le procedure per un cambio di residenza. Gli inglesi vivono la scissione in modo diverso. Mi sembrano un po’ irresponsabili. Tutti invocano un nuovo referendum perché, dicono, non erano stati informati delle conseguenze di un’effettiva uscita dall’Europa. Non si informano, non leggono i giornali. Si sono affidati completamente al governo per qualsiasi decisione».

La Gran Bretagna si appresta a vivere un cambio totale di prospettiva rispetto al passato. I giovani italiani in cerca di lavoro si stanno già spostando verso altre mete, come la Spagna e la Germania. «Probabilmente- continua Francesca- dopo Brexit l’Inghilterra smetterà di essere la nazione privilegiata per l’immigrazione. Spero che questo fatto apra nuove prospettive in Europa per tutti i ragazzi italiani che cercano una carriera fuori dal loro paese».

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