Stati Uniti e talebani verso la pace: raggiunta intesa sul ritiro delle truppe

US Special Representative briefs Afghan officials on US-Taliban peace talks in Qatar

Dopo giorni di negoziati, gli Usa e i talebani sembrano vicini a trovare un accordo. Ma il governo di Kabul resta in attesa


La guerra in Afghanistan sembra vicina a un punto di svolta. Gli Stati Uniti e i talebani avrebbero trovato un accordo sul ritiro delle truppe dal paese centrasiatico. A riferirlo al New York Times è Zalmay Khalilzad, l’inviato speciale americano a Doha per i negoziati. Dopo sei giorni di trattative in Qatar, le parti sono arrivate a una sorta di accordo preliminare: «I talebani si sono impegnati – ha spiegato Khalilzad – a fare ciò che è necessario per impedire che l’Afghanistan diventi una piattaforma per gruppi terroristici internazionali». In cambio gli Usa promettono di ritirare le proprie truppe dal paese.

Si tratta di «una bozza», che necessita di «essere arricchita prima che diventi un accordo», ha precisato l’inviato americano. La stretta di mano – o presunta tale – arriva dopo nove anni di trattative e una lunga guerra iniziata all’indomani dell’attentato dell’11 settembre. Restano tuttavia ancora diversi nodi da sciogliere: uno su tutti il rapporto di Kabul con i talebani. Ashraf Ghani, il presidente dell’Afghanistan, si è infatti rivolto ai talebani affinché accettino di dialogare con il governo: «Abbiamo una forte volontà di aprire le porte verso la pace. I talebani hanno due opzioni: parlare con la voce unica della grande nazione afghana o diventare strumento di obiettivi stranieri, perché la violenza impedisce la formazione di un governo forte».

I talebani si sono fin qui sempre rifiutati di dialogare con Kabul, che si è lamentata per essere stata esclusa dai negoziati di Doha. Ora però si apre uno spiraglio, il primo dopo anni di conflitto, che sembra portare verso una pace finora insperata.

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