“Attenti a cosa dite”. Ecco il kit per i parlamentari 5 Stelle sulle dichiarazioni pubbliche

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La Repubblica rivela l'esistenza di un vero e proprio manuale per i grillini in cui sarebbero riportati suggerimenti per le dichiarazioni pubbliche sui temi più caldi dell'attualità


L’imponente macchina della propaganda del governo Lega-5 Stelle sta mostrando i suoi effetti. Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Demopolis e da Mg Acqua, se si votasse oggi la Lega risulterebbe essere il primo partito, con percentuali oscillanti tra il 30 e il 32% dei consensi. Il Movimento 5 Stelle risulta stabile attorno al 26%.

Il merito di un così grande exploit elettorale è probabilmente dovuto ad un uso quasi compulsivo della comunicazione, tra tweet e post Facebook sui temi più caldi della campagna elettorale. In particolare, come rivela il quotidiano la Repubblica, il Movimento 5 Stelle utilizzerebbe un vero e proprio “prontuario” di frasi, concetti, interventi per i vari deputati e senatori, da utilizzare negli interventi pubblici e, soprattutto, nei post sui social network. In questo plico di 6 pagine, trovato su un divano di Montecitorio, sarebbero indicati suggerimenti, spiegazioni e, inoltre, consigli per attaccare l’opposizione. E gli alleati di governo. Tutti i temi di attualità sono trattati in questo “bignamino” creato dalla potente macchina comunicativa diretta da Rocco Casalino.

In alcuni casi, sempre da quanto riporta Repubblica, le indicazioni del prontuario sono state riportate integralmente dai parlamentari 5 Stelle nei loro interventi. Sul tema della TAV il suggerimento riporta: “Costa 20 miliardi e non è una priorità in un Paese dove crollano ponti e le strade sono distrutte”. Prontamente ripreso dal parlamentare grillino Carlo Sibilia che nel suo intervento alla Camera dei deputati proclama: «È assurdo spendere 20 miliardi per risparmiare 20 minuti di treno. Spenderei quei soldi su altro».  Non vengono risparmiate anche critiche all’alleato leghista di governo. Si legge nel documento sul tema delle trivelle: “Forse sarebbe il caso che il Carroccio si ricordasse del fatto che fino all’altro ieri Salvini indossava le magliette in cui incitava a dire NO al referendum sulle trivelle. Ora cosa è successo?”.

L’attenzione che i 5 Stelle riservano alla comunicazione è quasi maniacale, anche se spesso finiscono vittime della loro stessa arma. Pochi giorni fa infatti il Comune di Roma aveva emanato un documento in cui si invitavano gli automobilisti ad evitare le buche sulle strade, considerandole ormai come parte integrante della realtà romana. Nel documento si legge infatti “La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità non costituisce un evento straordinario ed eccezionale ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza […] che deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a se o ad altri”. Certo forse, in questo caso, la comunicazione a 5 Stelle è caduta in una buca.

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