Giovanili, eco-friendly e soli. Ecco i consumatori del 2019

Il report annuale dell'International Euromonitor spiega quali saranno le tendenze dei consumatori per questo 2019. In cima tecnologia e prodotti di bellezza


Nella società dei consumi, su cosa si orientano i consumatori? Questa è la domanda a cui, ogni anno, tenta di rispondere l’International Euromonitor, stilando una lista dei principali trend (ossia le preferenze) dei consumatori per il 2019. La priorità assoluta per quest’anno pare essere la cura personale. Non dell’anima ovviamente, ma del corpo.

  • Il primo trend è chiamato proprio “Age Agnostic”, che tradotto significa proprio che i consumatori più anziani sentono e vogliono essere trattati più ‘da giovani’. Il marketing, soprattutto quello delle aziende di bellezza, dovrà tenerne ben conto. Questi consumatori dimostrano, con le loro scelte in fatto di acquisti, di avere molti valori in comune con le generazioni più giovani. Considerando che oggi la vita media si è allungata notevolmente, curare la propria persona diventa un modo per affermare la volontà di sentirsi giovane, o almeno giovanile. Questo trend riguarda molto anche l’Italia, essendo tra i paesi più longevi d’Europa, in cui questi “senior consumer” abbondano.
  • Sempre più importanza assume il cosiddetto “consumo etico”, ossia l’acquisto di prodotti creati in modo sostenibile e attraverso adeguati standard etici. In Italia assistiamo ad una fioritura di movimenti vegetariani, vegani e di persone attente all’aspetto “bio” dei prodotti che acquistano. Il tasso di crescita nel nostro paese di questo tipo di tendenze è tra i più alti del mondo, secondo il Report.
  • Uno dei trend principali sarà sicuramente il consumo di prodotti tecnologici, sempre più in crescita. Ma accanto a questo pare essersi sviluppata una tendenza parallela, tutta incentrata sulla liberazione dalla costante connessione ai mezzi tecnologici. È chiamata “Joy of Missing Out” (JOMO) ed è, letteralmente, la gioia di non essere connessi. Ricercata da manager, liberi professionisti e da tutte quelle figure costantemente connesse a dispositivi come smartphone e laptop, è la vera tendenza emergente di quest’anno. Dopo l’ubriacatura da social, condivisioni e costante contatto con gli altri, i consumatori vogliono riscoprire la gioia dell’isolamento, del distacco dagli altri e dai social. Palestre, scuole di cucina o di ballo sono alcuni dei luoghi in cui i consumatori del 2019 passeranno molto tempo, staccando rigorosamente gli smartphone, o almeno mettendoli in modalità aereo.
  • “I want a plastic-free world”, voglio un mondo senza plastica. Questo è il nome di un altra importante tendenza. I consumatori, sempre più eco-friendly, guarderanno con crescente sospetto ai prodotti in plastica, preferendovi quelli realizzati con materiali a impatto zero per l’ambiente. Forse ricordando le struggenti scene dei pesci morti a causa dell’eccesso di plastica negli oceani, i consumatori sceglieranno prodotti bio-degradabili, magari nella speranza di mettersi a posto con la coscienza.
  • Al consumismo si associa, da sempre, la solitudine. Non c’è bisogno di scomodare il compianto Zygmunt Bauman per ricordare questa caratteristica del tempo in cui viviamo. Eppure pare che il consumatore moderno sia sempre più soddisfatto di vivere da solo. Nel 2019 saranno molti a scegliere uno stile di vita improntato ad una “serena solitudine”, vivendo da single e preferendo prodotti di demotica al contatto umano. Questa tendenza pare essere sempre più socialmente accettata. Con buona pace dei propositi di convivialità.

Insomma, il consumatore del 2019 sarà giovanile, improntato all’etica, rifuggirà la plastica e sarà solo. Ma soprattutto cercherà ogni occasione per fuggire dalle connessioni social. Magari preferendo intrattenersi con i robot di Google o Amazon anziché con i suoi simili, pratica, questa, sempre più socialmente accettata.

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