Nutella e vita quotidiana. La comunicazione politica ai tempi del governo giallo-verde

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Massimiliano Panarari, sociologo e politologo, spiega il valore delle situazione quotidiane nel modo odierno di comunicare la politica


Può il cibo essere uno strumento di comunicazione politica? Sembra di sì, almeno a giudicare dall’uso che il vicepremier Matteo Salvini ne fa sui social network. Molto spesso il leader della Lega è solito postare sui vari account social foto in cui lo si vede intento a mangiare. Tra tortellini, tiramisù e nutella, oltre alle polemiche fioccano i like.

«Questo tipo di comunicazione è volta ad assecondare l’interesse dei cittadini-elettori verso la sfera privata del politico. Si va verso una totale disintermediazione tra cittadino e politico». Massimiliano Panarari, professore di Analisi del linguaggio politico all’Università di Modena-Reggio Emilia e docente di Campaigning e Organizzazione del consenso alla Luiss di Roma, ci spiega il valore di una comunicazione politica basata sulla messa in mostra delle azioni quotidiane dei politici.

«Esiste una sorta di spinta psico-sociale che porta i cittadini ad identificarsi con il politico proprio grazie alle foto sui social in cui si mettono in evidenza i vari aspetti del quotidiano. Oggi quasi tutte le barriere e le gerarchie sociali sono state abbattute, il cittadino-elettore è sempre più vicino al politico. Questo crea un fenomeno di assoluta fidelizzazione». Le persone, quindi, vedendo il ministro dell’Interno addentare una fetta di pane e nutella o mangiare un piatto di tortellini, si identificherebbero in lui, avvicinandosi umanamente e psicologicamente alla figura del politico. Sentendosi più vicini lo apprezzano maggiormente, spesso a prescindere dalla valenza politica delle sue azioni. «Oggi i politici tendono a rivolgersi più all’emotività delle persone che alla loro razionalità- spiega Panarari- tanto che oggi si parla di “pipolizzazione” della sfera pubblica. Ossia la trasformazione dei politici in una celebrità non più irraggiungibile, ma sempre più vicina. Le azioni quotidiane trasformano la politica in uno spettacolo utile ad emozionare le persone».

Matteo Salvini in particolare mette spesso in mostra i particolari della sua vita quotidiana. «Il caso di Salvini- continua Panarari- insiste molto sui particolari della vita privata e sentimentale, come dimostra il caso di Elisa Isoardi. Sono scelte precise, che vanno a costruire attorno a lui una vera e propria “community”. Persone che si identificano nelle sue scelte quotidiane. Non solo Salvini ma anche il Movimento 5 Stelle fa largo uso della quotidianità come strumento di comunicazione politica.

 

«I 5 Stelle incentrano tutto sul concetto della trasparenza. Nella loro idea più si fa mostra della propria quotidianità, più si appare trasparenti agli occhi degli elettori. In questo senso, i video che pubblicano sui social corrispondo alla logica del “comizio costante”». In questo senso, è esemplare il caso del video pubblicato ieri in cui Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista viaggiano in macchina verso Strasburgo. «La ricomposizione, tutta mediatica, della coppia Di Maio-Di Battisita ha fini puramente elettorali. Vogliono mostrarsi amici quando in realtà sono molto competitivi tra loro. Tutto serve a creare una sorta di emozionalizzazione della politica, in cui tutti i contenuti comunicati si rivolgono all’emotività delle persone. Con questo sistema cercano di rassicurare gli elettori, creando al contempo spettacolo».

Dunque, secondo il professor Panarari, quello che sembra un banale spuntino a base di nutella, è in realtà parte di una precisa strategia di comunicazione politica. Mangio come voi, dunque sono come voi sembra dire Salvini nelle foto postate su Facebook e Instagram, così come il duo Di Maio-Di Battista si mostra insieme per comunicare agli elettori sicurezza e stabilità nel Movimento. Oggi tutto può dunque costituire un veicolo di comunicazione politica, dal cibo ai rapporti umani. A volte la nutella non è solo quello che sembra.

 

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