Manovra, incontro Conte-Juncker a Bruxelles: Italia pronta a giocarsi la carta “francese”

Conte e Juncker

La tolleranza dell’Ue verso la Francia – che sforerà il muro del 3% - potrebbe rappresentare per il premier italiano il “precedente” giusto per scongiurare la procedura d’infrazione


Occhi puntati su Bruxelles, ma con un orecchio rivolto verso Parigi. Il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si incontrano nel pomeriggio, sul tavolo l’accordo Italia-Ue sulla Manovra: l’obiettivo del Presidente del Consiglio è quello di evitare la procedura d’infrazione, che comporterebbe la fine dei negoziati. Chiara De Felice, corrispondente Ansa da Bruxelles, ritiene che «l’incontro fra Conte e Juncker potrebbe rivelarsi interlocutorio», in quanto «non ci sono stati passi in avanti da parte dell’Italia e la Commissione ha già spiegato che non intende arrivare a un accordo senza modifiche sostanziali alla Manovra».

L’Italia sembra voler far leva su quanto accaduto in Francia: per attuare le misure necessarie a calmare la protesta dei gilet gialli, Macron sforerà il muro del 3% senza incorrere in sanzioni europee. Conte si aspetta lo stesso trattamento. Roma si avvicinerà al 2%, attraverso un’opera di tagli che, secondo il governo giallo-verde, non intaccherà in alcun modo ciò che è stato promesso agli italiani. «La “tolleranza” dell’Ue nei confronti della Francia potrà effettivamente aiutare l’Italia – prosegue Chiara De Felice – sebbene i parametri di Parigi e Roma non siano gli stessi, un’eventuale sanzione nei confronti dell’Italia risuonerebbe alle orecchie dell’opinione pubblica come una scelta politica». Una scelta «difficile da spiegare alla gente, che la interpreterebbe come un “due pesi due misure”». Determinanti saranno gli incontri che nei prossimi giorni Conte avrà con altri leader come Merkel e Macron che, presumibilmente, potrebbero aiutare l’Italia a trovare un accordo entro settimana prossima.

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