Germania e Austria si dividono sui migranti

eEPA/STEPHANIE LECOCQ

La proposta tedesca di istituire campi di raccoglimento dei migranti sulla frontiera austriaca solleva la reazione di Vienna. Possibile chiusura del Brennero


La notte non sembra aver portato consiglio a Germania ed Austria. L’accordo notturno faticosamente raggiunto sulla gestione dei flussi migratori interni all’Unione Europea tra la cancelliera Angela Merkel e il ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer che, parrebbe, aver salvato momentaneamente il governo della Grossekoalition, ha contribuito ad acuire le già profonde divisioni tra i due Paesi.

Berlino prevede la creazione di campi di transito per contenere i migranti che, registrati in un altro Paese, richiedono asilo in Germania. E questi campi andrebbero posizionati proprio sulla frontiera austriaca. Vienna ha subito espresso la sua contrarietà alla proposta, annunciando l’intensificazione dei controlli lungo i confini meridionali e alla frontiera col Brennero. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è intervenuto sulla questione dicendo che «l’Austria condivide con la Germania l’obiettivo di respingere i migranti verso il Paese di primo ingresso dove sono stati registrati. Ora vediamo cosa deciderà Berlino», facendo balenare l’idea che l’introduzione di misure nazionali da parte tedesca comporterebbe necessariamente una reazione dell’Austria.

Quella dei cosiddetti «movimenti secondari» dei migranti, ovvero gli spostamenti dei profughi verso Paesi diversi rispetto a quello della registrazione, è la questione che più di altre potrebbe mettere in discussione lo spazio Schengen. Domani Seehofer sarà in visita a Vienna per discutere con il suo omologo austriaco Herbert Kickl delle misure da adottare verso le frontiere meridionali.

La possibile chiusura del Brennero ha suscitato anche le reazioni del governo italiano. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha criticato la posizione austriaca considerandola «contraria allo spirito di cooperazione europeo». Il vicepremier Matteo Salvini plaude all’iniziativa di Vienna, considerando un «affare» per l’Italia la possibile blindatura del Brennero. Sulla questione è intervenuto anche il presidente Sergio Mattarella, sottolineando come «Parlare di confini da chiudere non è razionale. Non bisogna cedere all’emotività».

Un nuovo naufragio di migranti, con 114 dispersi, segnalato in un tweet dall'Unhcr al largo delle coste libiche, 2 luglio 2018. "Un altro triste giorno in mare: oggi 276 rifugiati e migranti sono stati fatti sbarcare Tripoli, inclusi 16 sopravvissuti di un'imbarcazione che portava 130 persone, delle quali 114 sono ancora disperse in mare", riferisce un tweet della sezione libica dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati. TWITTER UNHCR   +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
I 125 migranti soccorsi dalla guardia costiera libica

Intanto nel mediterraneo continuano i salvataggi e i naufragi. Oggi la guardia costiera libica ha salvato 125 migranti a bordo di un gommone che stava affondando a est di Tripoli, recuperando però 6 cadaveri.

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