Aquarius, Toninelli: «Obiettivo è non farli partire più»

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli durante l'inaugurazione del Salone dell'Auto - Parco Valentino a Torino, 6 giugno 2018. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Il ministro dei Trasporti: «Bisogna condividere le responsabilità. Ognuno ha le sue: la nazione in cui navigano le carrette del mare, i Paesi per cui battono bandiera le navi delle Ong. Oggi si apre una nuova era»


La controversia della nave Aquarius sembra prossima a risolversi; ma, se la crisi si avvia verso la conclusione, non accennano a placarsi le polemiche e i commenti sulla vicenda provenienti dal mondo politico. Tra i primi ad esprimersi sull’accaduto questa mattina è stato il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che due giorni fa assieme al Ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva comunicato la chiusura dei porti italiani all’imbarcazione carica di migranti. «Sul tema dell’accoglienza ai migranti non c’è nessuna divisione nel M5S» ha commentato Toninelli su Radio Capital, che ha anche ringraziato per il loro «senso di umanità» il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, quello di Palermo Leoluca Orlando e quello di Napoli Luigi De Magistris, che ieri si erano dichiarati disponibili a far approdare l’Aquarius nei porti dello loro città. «I sindaci – ha aggiunto Toninelli – agiscono sul territorio mentre il piano del governo si spinge oltre i confini nazionali». E sul tema dei flussi migratori che, come ogni estate dal 2011, attira sul Mediterraneo l’attenzione di Roma e Bruxelles, ha commentato: «dobbiamo far ripartire la guardia costiera libica dando navi in più e ci stiamo lavorando. L’obiettivo – spiega il Ministro – è non farli partire più». Sembra vertere quindi sull’immigrazione zero la strategia del nuovo governo lega-stellato, un impegno ambizioso e che fa sorgere dubbi sulla sua attuabilità. Ed è lo stesso Presidente della Camera, Roberto Fico, ad aver fatto notare che «i flussi migratori ci saranno sempre». Per la terza carica dello stato, in visita a San Ferdinando, dove la settimana scorsa è stato ucciso un migrante a colpi di fucile, «è necessario trovare il modo giusto di gestire i flussi in ambito europeo, perché quando si gestiscono bene le cose può diventare un’opportunità sia per chi arriva sia per il Paese che ospita». Fico ha quindi ringraziato la Spagna per il gesto di solidarietà e ha spezzato una lancia a favore dell’operato del governo: «Le cose sono diverse da come sono state raccontate. I migranti dell’Aquarius sono stati messi in sicurezza» ha fatto notare il Presidente della Camera, precisando che «sul posto sono intervenute motovedette con dottori e medicinali, nonché un elicottero pronto ad agire in caso di necessità. Nessuno è stato messo in pericolo».

Molto critiche invece le opposizioni, soprattutto il Pd, che ha attaccato il governo per voce di Maurizio Martina: «Quella della nave Aquarius è stata una gestione sconsiderata, che porterà l’Italia a essere isolata quando il 28 giugno il vertice europeo dovrà affrontare il tema dell’immigrazione». Intervenuto a Radio Anch’io il segretario reggente del Pd ha avuto parole dure anche per il recente fallimento del vertice europeo finalizzato a elaborare proposte per modificare il regolamento di Dublino, salutato con soddisfazione da Salvini. «La riforma è fallita non a caso, ma perché i governi di destra hanno fatto saltare tutto» ha affermato Martina, aggiungendo: «Il dato di fatto è che a bloccare tutto in Europa sono gli amici di Salvini». Anche l’ex Ministro della Cultura Dario Franceschini ha lanciato un duro attacco al Ministro dell’Interno: «chiediti davanti alla tua coscienza se è logico e umano infliggere questo viaggio di 1400 km di mare a persone stremate e disperate solo per scelta ideologica e elettorale», ha scritto su Facebook l’esponente Pd. Anche in Europa la vicenda ha provocato umori contrastanti, a partire dalle accese critiche avanzate da Udo Bullman, leader dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento Europeo. «Quello che fa Salvini, che vuole dimostrare le proprie idee con la forza e a scapito di donne incinte, dimostra quanto possa essere poveretto. Questo è un cambiamento della politica italiana che non è difendibile». Decisamente più concilianti invece i toni del commissario europeo al bilancio, Gunther Oettinger, che, intervistato dal Corriere della Sera, ha commentato: «Per noi europei c’è un obbligo chiaro di rispettare la dignità delle persone e prestare aiuto. Per questo non si possono respingere persone che sono in mare. Viceversa questo significa la necessità di una maggiore solidarietà di tutti gli europei, in questo caso nei confronti di Italia e Malta».

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