Amministrative: exploit del centro-destra, arrancano Cinque Stelle e Pd

Elezioni comunali a Siena,10 Giugno 2018. ANSA/FABIO DI PIETRO

Passo avanti della Lega alle elezioni amministrative che si sono svolte domenica in 760 Comuni, tra i quali 20 capoluoghi di provincia, con oltre 6 milioni e mezzo di elettori al voto.


I risultati delle elezioni amministrative che hanno chiamato alle urne 761 comuni italiani delineano un quadro ormai chiaro, con Lega e centro-destra che emergono come i principali vincitori. Contrastanti invece i risultati del Pd, che riesce ad ottenere la vittoria al primo turno a Brescia e a Trapani, ma perde alcune città simbolo, come Terni. Risultati non proprio soddisfacenti anche per il M5S, la cui avanzata, dopo il successo alle politiche, sembra aver subito uno stop: i cinque stelle guadagnano il ballottaggio in alcuni comuni, risultando tuttavia sfavoriti per la vittoria.

La principale vittoria del Pd è quella di Trapani, dove con una specie di plebiscito Pippo Tranchida conquista il 70,7 % delle preferenze. Importante vittoria della sinistra anche a Brescia, dove Emilio Del Bono conquista la fascia di sindaco al primo turno, battendo il centro-destra e il M5S, che perde molti consensi attestandosi sotto il 6%. Centrosinistra avanti anche ad Ancona, dove la sindaca Pd uscente Valeria Mancinelli ottiene il 48% dei consensi e approda ampiamente favorita al ballottaggio con il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini. Ad Avellino invece il candidato del centro-sinistra Nello Pizza (42,9%) dovrà sfidare tra due settimane Vincenzo Ciampi (20,2%) del Movimento 5 stelle.

L’esito del ballottaggio è più incerto nelle città toscane, dove i candidati si sono collocati tutti intorno al 30%. A Siena il secondo turno vedrà protagonisti il sindaco del Pd uscente Bruno Valentini, che ha preso il 27,4%, e Luigi De Mossi del centrodestra, che ha raggiunto il 24,2%. A Massa il candidato dem Alessandro Volpi con il 33,9% sfiderà Francesco Persiani del centrodestra, che ha raggiunto il 28,02%, mentre a Pisa la contesa è tra Michele Conti (centrodestra) che si è fermato al 33,4% e Andrea Serfogli (Pd) che ha preso il 32,2%. Degno di nota anche il risultato di Imola, dove per la prima volta il centro-sinistra, seppur in vantaggio con la candidata Carmen Cappello che arriva al 42%, è costretto a giocarsi la vittoria al ballottaggio, nello specifico con Manuela Sangiorgi del M5S, che si è fermata al 29,2%.

Il centro-destra porta a casa un bottino di tutto rispetto, a partire da Treviso e Vicenza, dove trionfano rispettivamente Mario Conte con il 54,5% e Francesco Rucco con il 50,6%. Sfida tutta interna al centro-destra a Imperia, dove l’ex-ministro Scajola (35,3%), candidatosi all’interno di una lista civica, sfiderà al ballottaggio Luca Lanteri (28,7%), sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. Vittoria netta per la destra a Catania, dove Salvatore Pogliese vince già al primo turno con il 52,4%. Risultato eclatante del centro-destra a Teramo, dove Leonardo Latini con il 49,2 % ha scalzato la sinistra da quella che era considerata una sua roccaforte, e si appresta a sfidare a fine giugno il candidato cinque stelle Thomas De Luca. Batosta invece per il Pd che con Paolo Angeletti si ferma al 15%. Anche a Viterbo il Pd, proveniente da cinque anni di governo, ha subito un tracollo a favore del centrodestra, che con Giovanni Arena (40,2%) sfiderà Chiara Frontini, della lista civica Viterbo2020, al 17,5%. Sconfitta limitata invece per il centro-sinistra a Teramo, Sondrio e Brindisi, dove il prossimo 24 giugno i candidati del Pd sfideranno quelli del centro-destra, separati da una decina di punti percentuali.

Nel complesso risultato opaco del Movimento 5 Stelle, che a Messina non conquista il secondo turno, a cui approdano Placido Bramanti (centrodestra) con il 28,4% e Cateno De Luca (civiche di centro) con il 19,7%. Vittorio Sgarbi è stato eletto primo cittadino di Sutri (Viterbo). Il deputato, con la sua lista ‘Rinascimento Sgarbi’, ha raccolto il 58,79% dei voti, battendo l’avversario Luigi Di Mauro, candidato con la Lista civica Sutri (41,20%). Infine, un clamoroso risultato ad Anagni, la «città dei papi». Nel comune in provincia di Frosinone il Partito Democratico, primo partito alle elezioni del 2014, incappa in uno storico scivolone, mandando al ballottaggio due schieramenti di destra. Quello del prossimo 24 giugno sarà quindi un derby tra Daniele Natalia, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, poco sotto il 40%, e Daniele Tasca, al 21%, candidato di CasaPound sostenuto anche da altre quattro liste civiche.

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