Governo, lo Spread oggi in netto calo

ANSA/LUCIANO DEL CASTILLO

Dopo le dichiarazioni di Oettinger i banchieri italiani provano a rassicurare


«Qui Napoli, questa Oettinger se la sogna»: il sorrisone di Luigi Di Maio davanti a una pizza napoletana è stata la risposta tutta italiana alle dichiarazioni di Gunther Oettinger, Commissario europeo al bilancio. Il giornalista Berndt Thomas Riegert, intervistandolo per una tv tedesca, aveva attribuito al Commissario un ammonimento abrasivo agli elettori italiani: «I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta». Sia Oettinger che Riegert avevano pacificamente twittato la dichiarazione, scatenando le più accese polemiche. Finché entrambi si sono precipitati a diffondere la rettifica: «I mercati manderanno segnali all’Italia …spero non venga data responsabilità di governo ai populisti». La sfumatura è minima, soprattutto se si tiene conto dei dubbi di Oettinger, espressi di recente, sulla salvabilità dell’Italia. Le scuse via Twitter sono state corredate da una nota: «Rispetto pienamente la volontà degli elettori che siano di sinistra, di destra o di centro e in tutti i paesi. Riferendomi agli attuali sviluppi di mercato in Italia, non volevo essere irrispettoso». Le scuse e la nota sono state integrate dalla promessa di maggiori fondi comunitari a favore dell’Italia, mentre «i Paesi dell’Europa orientale come la Slovacchia, i Paesi Baltici e la Polonia riceveranno meno soldi, essendo diventati più competitivi».

L’accelerazione di Piazza Affari di oggi, con lo spread Btp/Bund in calo a 261 punti base – lunedì era volato a 313 punti – dimostrerebbe che –  oltre a Salvini, che ha risposto alle dichiarazioni di Oettinger «Io non ho paura» – sono i mercati italiani a non temere così tanto la crisi politica e istituzionale. Del resto, dalle banche arrivano rassicurazioni. Il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier, ha definito la sua banca, che detiene di 42 miliardi di titoli di stato, «a suo agio» nonostante lo spread. «I fondamentali dell’Italia sono molto buoni, l’economia è buona, le aziende e i consumatori sono positivi e l’attuale “sell-off” (vendite generalizzate) non è giustificato», ha dichiarato a Bloomberg Tv, sottolineando che «l’Italia non lascerà l’eurozona, i timori sono esagerati». Anche per il numero uno di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, «ciò che sta accadendo sui mercati è completamente scollegato dai fondamentali del Paese. L’economia reale è molto solida».

La Bce invece, tramite il vicepresidente Victor Constancio, ha consigliato all’Italia un ripasso generale delle regole: «Intervenire sui mercati dei titoli di Stato di Paesi vulnerabili può essere utilizzato solo se il paese in questione accetta anche un programma di aggiustamento. L’Italia conosce le regole. Forse sarebbe il caso di dargli di nuovo uno sguardo».

Le polemiche sul pressing europeo sono destinate a crescere più dello spread, quanto è vero che l’ipotesi di governo giallo-verde è ancora, saldamente, in gara.

 

 

condividi