Cottarelli in sospeso: “Attendo la formazione di un governo politico”

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Il premier incaricato, Carlo Cottarelli, ha fatto sapere di voler attendere la formazione di un governo politico formato da Lega e Movimento 5 Stelle. Ma Salvini non esclude sostegno a governi tecnici rifiutando l'apertura di Di Maio


Per la seconda volta in due giorni, Carlo Cottarelli è uscito dal Quirinale da una porta secondaria per rintanarsi nella Sala Busti di Montecitorio senza comunicare la lista dei ministri al presidente Mattarella. A 86 giorni dalle elezioni, l’Italia continua a non vedere la luce in fondo al tunnel di una crisi istituzionale senza precedenti. Lo staff del premier incaricato ha fatto che Cottarelli vuole prendere altro tempo per verificare se è ancora possibile la formazione di un governo politico a guida Lega- 5 Stelle.

In realtà la lista di Cottarelli sarebbe dovuta essere presentata già ieri alla 16.30 ma alle 17.00 di “mr spending review” al Salone alla Vetrata non c’era ancora traccia. Il premier incaricato era uscito da un portone secondario, mandando il portavoce del Quirinale a chiarire una situazione del tutto anomala rispetto al protocollo: “Cottarelli ha bisogno di più tempo per approfondire alcuni nomi legati alla lista. Nessuno ha parlato di rinuncia”, ha precisato il Colle. Serve più tempo, dunque. Più tempo per convincere gli eventuali ministri a lasciare il proprio lavoro per pochi mesi, in modo da permettere agli italiani di andare alle urne in autunno e per approvare almeno la legge di bilancio. Più tempo per risollevare le mire di Lega e Movimento 5 Stelle di tornare a proporre la loro ricetta per un governo lega-stellato, stavolta senza il nome della discordia, Paolo Savona all’economia.

Ieri il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, si è recato a Napoli per riproporre questa opzione, ritrattando sulla questione impeachment: “Per mettere in stato d’accusa il presidente Mattarella ci vuole la maggioranza. Prendo atto che Salvini non ha avuto il coraggio di sostenere la nostra proposta, dunque l’impeachment non è più sul tavolo delle trattative”. Il leader dei Cinque Stelle si dice disponibile a trattare con Mattarella rivendicando una posizione “coerente” con i duri attacchi che sono stati rivolti al presidente ma “collaborativa”. “Spero che si vada alle elezioni il prima possibile ma in una situazione politica molto difficile restiamo a disposizione del presidente della Repubblica Mattarella per uscire a risolvere quella che è l’attuale crisi che stiamo vivendo”, ha concluso Di Maio. Intanto la manifestazione grillina prevista per il 2 giugno in Piazza Bocca della Verità non è stata annullata. I 5 Stelle sfileranno con il tricolore e sbandierando cartelloni con il loro hashtag #ilmiovotoconta.

Se Di Maio riapre a Salvini, il leader leghista è più restio a parlare di ritorno a un esecutivo giallo-verde. “La riapertura di Di Maio? Non siamo al mercato ed è anche una questione di dignità” – dice Salvini. “Abbiamo provato a fare un governo con il centrodestra e poi con i cinque stelle ci hanno sempre detto no. Non svendiamo l’Italia”. Salvini oggi era a Pisa dove si è concesso ai selfie e a qualche battuta con i passanti. Una signora di Napoli lo ha fermato chiedendogli una foto: “Sono napoletana ma ti adoro”, gli ha detto abbracciandolo e un’altra ha aggiunto: vogliamo un governo votato da noi. “Anch’io” le ha risposto Salvini. Il leader del Carroccio dichiara di aver provato di tutto per dare un governo al paese: “Abbiamo rinunciato alle presidenze di Camera e Senato, alla presidenza del Consiglio. A questo punto non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile”.

 

 

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