Cottarelli, alleanza M5s-Lega, voto a luglio: ecco i tre possibili orizzonti politici

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In una situazione politica quanto mai aggrovigliata, spuntano tre scenari: fiducia temporanea a Cottarelli, l’alleanza 2.0 tra Salvini e Di Maio oppure un voto già in piena estate


Fiducia a tempo per Cottarelli, alleanza M5s e Lega, voto in estate. Questi gli orizzonti che si affacciano di vedetta per il vascello politico italiano sempre più in balia delle onde. Dopo l’abbandono della nave di Giuseppe Conte, anche l’ipotesi di un governo guidato da Carlo Cottarelli sembra poter naufragare. Molte cabine del vascello sarebbero vuote, in quanto l’equipaggio dell’economista risulterebbe a corto di numeri all’interno delle Camere. Ecco allora che spuntano all’orizzonte due nuovi porti: l’alleanza a bandiere giallo-verdi, con un rinvigorito patto tra i capitani Matteo Salvini e Luigi Di Maio; scioglimento delle Camere e adunanza al voto già in piena estate, prevista per il 29 luglio.

 

Governo Cottarelli

ANSA/ANGELO CARCONI
ANSA/ANGELO CARCONI

Al termine dell’incontro avvenuto ieri tra Mattarella e Cottarelli, il nodo principale sembra essere la necessità dello stesso presidente del Consiglio incaricato di più tempo per la scelta del suo equipaggio, prima di imbarcarsi nella complessa spedizione volta a guidare l’Italia. Trovare infatti uomini disposti a mantenere il proprio posto solo per poche settimane, prima di dover fare rotta nuovamente verso casa a causa della probabile sfiducia in Aula, è un compito arduo per chiunque. Il Quirinale intanto ha smentito le voci che parlavano di rinuncia dell’incarico da parte dell’economista cremonese. Il capitano dunque ancora non sembra voler abbandonare la nave, ma il vascello imbarca acqua da diverse falle.

 

Movimento 5 stelle – Lega

Secondo le ultime indiscrezioni, Luigi di Maio parrebbe nuovamente disposto a riaprire le trattative per un’alleanza di governo, facendo muro a Cottarelli. Al vaglio al momento ci sarebbe l’ipotesi di un esecutivo guidato ancora una volta da Giuseppe Conte nelle vesti di guida unica per i pentastellati e i leghisti, senza Paolo Savona all’Economia. Lo riferisce l’Adnkronos grazie ad alcune fonti parlamentari. A rafforzare l’alleanza giunge anche Giorgia Meloni, che si dice pronta ad affiancare la propria barca accanto ai velieri di Salvini e Di Maio, nonostante lo scetticismo iniziale. Non sembrerebbe però d’accordo il leader della Lega che in una diretta Facebook ha così risposto: «Di Maio riapre? Riapre a chi? Non siamo al mercato, al voto subito. All’ipotesi di un governo gialloverde ci abbiamo lavorato per un mese, ma io ho una dignità politica e l’Italia non è schiava di nessuno: i tedeschi si facciano gli affari dei tedeschi e i francesi quelli dei francesi, all’Italia ci pensiamo noi». Potrebbe non essere dunque un’alleanza 2.0 tra grillini e Lega la soluzione per uscire dal maelstrom e riportare sulla giusta rotta il paese.

 

Voto in estate

Il precipitare della situazione, affiancato dalla propensione al voto anche del Partito democratico, ha creato la possibilità di una chiamata alle urne degli italiani già in piena estate, il 29 luglio. «Se c’è l’accordo, si può fare», ha commentato infatti il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci, che non ha perso l’occasione comunque per attaccare i due esponenti di Lega e Movimento: «Venerdì fanno il governo. Sabato ci ripensano. Domenica non fanno più il governo. Lunedì vogliono l’impeachment. Martedì cambiano idea. Mercoledì forse rifanno il governo ma anche no. #dimaiosalvini piuttosto che immaginare l’uscita dall’euro, facciano un salto alla #neuro». D’accordo sull’ipotesi di voto anche il leader del M5s: «Per me va bene, bisogna votare quanto prima». Possibile convocazione degli italiani allora, chiamati ad impugnare le matite per esprimere il proprio voto già dopo pochi mesi dall’ultima volta.

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