L’allarme di Boccia: “Priorità del governo sia la crescita economica”

IANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Il presidente di Confindustria ribadisce quali debbano essere le scelte economiche del futuro governo


L’incertezza sulla formazione del nuovo governo e i punti del contratto Lega-5 Stelle preoccupano, oltre al Quirinale e le cancellerie europee, anche la Confindustria.

A farsi portavoce dei dubbi del sindacato degli industriali è il suo presidente Vincenzo Boccia, che all’assemblea annuale di Confindustria ammonisce il futuro governo sui rischi per l’economia nazionale. «Non ci può essere una politica forte senza un’economia forte. Non può passare l’idea che ad ogni cambio di maggioranza si torni indietro sulle scelte strategiche». Boccia si esprime anche su quali dovrebbero essere le questioni cruciali da affrontare nel nostro Paese. «Il lavoro è la vera questione nazionale. Si ponga meno enfasi sulle pensioni e più sull’occupazione». Alcune parole sono state spese dal presidente di Confindustria anche sulla questione Ilva. «Dall’Ilva alla Tav- dice Boccia- si superi il blocco ideologico. Il rischio è l’isolamento e la perdita di credibilità». Le preoccupazioni maggiori riguardano l’anima “euroscettica” dell’accordo di governo gialloverde. Su questo punto Boccia si è mostrato categorico «L’Europa è imprescindibile. L’Italia deve sentirsi parte a pieno titolo dell’eurozona».

Gli industriali chiedono sempre più a gran voce delle riforme strutturali per l’allentamento dei vincoli burocratici e, soprattutto, per la riduzione del debito pubblico, “nemico numero uno” secondo Boccia.

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