Le idee di Falcone camminano ancora

Students disembark a ship in the port of Palermo, Italy, 23 May 2013, to commemorate the anniversary of the murder of the two judges Paolo Borsellino and Giovanni Falcone who were killed by members of the Mafia in Palermo in 1992. 
Gli studenti sbarcarno dalla nave della Legalità nel porto di Palermo, 23 maggio 2013.ANSA/MIKE PALAZZOTTO

Oggi l'anniversario della morte del magistrato, scomparso a Capaci 26 anni fa insieme a sua moglie Francesca Morvillo e a tutti gli uomini della scorta. E' diventato il simbolo della lotta contro le Mafie


Da quel giorno a Capaci è passata una vita, 9496 giorni. Ma il ricordo resta. Nelle testimonianze, nella memoria, nelle cerimonie, nelle giovani menti. In una nave che ogni anno parte da Civitavecchia e arriva a Palermo per ricordare i morti di Capaci. Oggi è il giorno di Giovanni Falcone, scomparso 26 anni fa insieme a sua moglie Francesca Morvillo e a tutti gli uomini della scorta. Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Nomi indimenticabili. La storia è nota. Giovanni Brusca preme il pulsante, un pezzo di A29 salta in aria alle 17.58. Falcone muore in ospedale. Neanche due mesi dopo, nella strage di Via D’Amelio a Palermo, morirà anche Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone. Nessuno ha dimenticato quei giorni, ognuno si ricorda dove fosse al momento delle stragi, o cosa stesse facendo in quel momento. Col tempo, la scomparsa dei due magistrati è diventata il simbolo della lotta contro le mafie.

Oggi la Nave della Legalità è sbarcata nel porto di Palermo. Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha stretto la mano a Tina Montinaro, moglie di uno degli agenti uccisi, ribadendo l’impegno di strenua lotta contro la Mafia: “Questo fenomeno ostacola lo sviluppo economico, frena le possibilità di lavoro, condiziona le possibilità di vita sociale, riduce la libertà di ciascuno. Va combattuto”. Le idee di Falcone, Borsellino e di tutti i morti di Mafia vivono nei giovani, camminano con le loro gambe e sono ancora forti. Circa mille ragazzi hanno accolto la nave, dov’erano presenti anche una cinquantina di studenti universitari accompagnati da Nando Dalla Chiesa, figlio di Carlo Alberto: “Sfilerò in mezzo a loro, l’antimafia è tutta lì!”. Suo padre, ex prefetto di Palermo, fu ucciso nel 1982 da Cosa Nostra, insieme alla moglie. Dieci anni dopo toccherà a Falcone e Borsellino, diventati eroi popolari.

Roberto Fico, presidente della Camera, ha lanciato il suo messaggio: “Ogni governo e ogni Parlamento devono avere come priorità la lotta alla mafia. Esiste e noi dobbiamo sconfiggerla definitivamente”. Mentre l’ex presidente del Senato Pietro Grasso ha parlato dell’importanza dell’evento: “Questa nave fa parte della mia vita, è dal 2006 che vengo. Abbiamo giurato sulla bara di Falcone che non ci fermeremo mai”. Oggi Palermo ospiterà manifestazioni, festival, spettacoli e soprattutto cortei. Nel pomeriggio ne partiranno due, saranno aperti a tutta la città, scuole protagoniste: il primo sarà in via D’Amelio alle 15,30, il secondo mezz’ora dopo nell’Aula Bunker. Le due manifestazioni si incontreranno sotto l’Albero Falcone per il minuto di silenzio. Facile intuire l’orario. 17.58.  Il momento in cui Falcone morì a Capaci, ma non le sue idee. Quelle camminano ancora.

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