Bruxelles: l’Italia sia responsabile, oggi le raccomandazioni economiche

epa06634067 EU Commission Vice-President Valdis Dombrovskis gives a press conference in Brussels, Belgium, 28 March 2018, on the Commission proposal on cheaper cross-border payments and fairer currency conversions for consumers.  EPA/ARIS OIKONOMOU

I dati di deficit del 2017 si sono rivelati migliori del previsto, ma l'Unione europea teme che il governo 5stelle-Lega smantelli le riforme adottate per ottenere la flessibilità di bilancio


Mentre Lega e 5stelle si impantanano nella formazione del nuovo Governo, l’Unione europea osserva vigile. Oggi stesso la Commissione si appresta a trasmettere a tutti i ventisette paesi membri raccomandazioni di materia economica, partendo da un’analisi dei conti pubblici. Per l’Italia è una pagella comunitaria che interessa anche i punti programmatici di un governo – quello a guida Salvini Di Maio – ancora in bilico. Bruxelles dovrebbe pubblicare un rapporto sul debito pubblico dell’Italia, preannunciato lo scorso autunno: come riportato da Il Sole 24 ore, il debito italiano dovrebbe risultare accettabile, alla luce del Patto di stabilità, agli occhi della Commissione; i dati di deficit del 2017 si sono infatti rivelati migliori del previsto, con un disavanzo di 0,2 punti in più percentuali. Ma rimane un’incognita l’esito del 2018 e, soprattutto, del 2019.

A suscitare i timori dell’Unione europea è il papabile governo di maggioranza Lega-5stelle, che minaccia di smantellare molte delle riforme adottate – prima fra tutte la legge Fornero – grazie alle quali l’Italia ha beneficiato di flessibilità di bilancio. In un’intervista rilasciata a Handelsblatt il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha ribadito: «Per noi è importante che il nuovo governo confermi la via seguita finora e porti avanti una politica di bilancio responsabile». Tra i temi caldi per Roma, che dovrebbero essere oggetto della pagella economica prevista per oggi, Dombrovskis ha anticipato, oltre ai rischi connessi al rimettere mano alla legge Fornero, i crediti deteriorati e la necessità di politiche più efficienti su lavoro e welfare.

Da Parigi, la ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau ha assicurato che la Francia lavorerà con l’Italia «nel rispetto dei risultati delle elezioni e nel rispetto degli impegni presi. Non è possibile né augurabile essere un cavaliere solitario in Europa». Per l’Austria «l’Italia è un partner economico importante. Il nuovo governo va giudicato sui fatti e non sulle parole» ha commentato la ministra dell’Economia austriaca Margarete Schrambock. Mentre la Germania, attraverso le parole del ministro dell’Economia Peter Altmaier, si è detta prudente: «Speriamo in un governo filoeuropeo come è stato il caso degli ultimi settanta anni». Mentre a Roma continuano le consultazioni, gli occhi dell’Europa rimangono fissi sul Quirinale.

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