Caso Montante, spunta un video hard che riguarda Crocetta

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

L'imprenditore arrestato ieri sarebbe stato in possesso di un video hard sul governatore della Regione siciliana


L’arresto dell’ex responsabile legalità della Confindustria Sicilia, Antonello Montante, ha scoperchiato un vero e proprio vaso di pandora.

All’inchiesta che coinvolge il mondo della politica e dell’imprenditoria siciliana si aggiungono nuovi nomi, come quello di Giuseppe Catanzaro, amico e successore di Montante alla guida di Confindustria Sicilia. Per tutti le accuse sono di concorso in associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Tra i nomi eccellenti a cui sarebbe stato inviato un avviso di garanzia c’è anche Rosario Crocetta, ex governatore della Regione, accusato di finanziamento illecito ai partiti e associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: avrebbe nominato nella sua giunta alcuni assessori segnalati proprio da Montante.

Lunghissimo è l’elenco degli inquisiti, che comprende numerosi assessori della regione siciliana e dirigenti pubblici. Il “sistema Montante” come viene definito dal pm Nisseni che guida l’inchiesta avrebbe condizionato per anni la vita politica della Sicilia, attraverso nomine pilotate e ricatti. Proprio su Crocetta, in virtù del ruolo da lui ricoperto in quel periodo, si sono accesi oggi i riflettori. In un’intervista all’ANSA l’ex governatore afferma di essere vittima di uno scontro interno a Confindustria. «Vengo messo in mezzo ad una vicenda che non mi riguarda, la verità è che c’è stato uno scontro nella Confindustria, ma sono fatti che attengono all’associazione e non a me». L’ex governatore ammette però di aver conosciuto Montante e di aver stretto un’alleanza politica con lui, ma che tale accordo sarebbe stato finalizzato ad una campagna contro il racket delle estorsioni nel mondo imprenditoriale. Nell’avviso di garanzia si parla di finanziamento illecito ai partiti, ma anche su questo Crocetta ribadisce la propria innocenza. «Mai presi fondi neri per la mia campagna elettorale. I contributi che ho ricevuto sono arrivate da imprese di Gela. Se poi queste imprese aderivano a Confindustria non lo so».

Secondo gli inquirenti Montante avrebbe esercitato una pesante influenza nelle scelte di governo di Crocetta, cosa contestata anche nell’avviso di garanzia. Tale influenza sarebbe stata causata, tra le altre cose, da un presunto video hard riguardante Crocetta, che era in possesso di Montante. «Non ho mai favorito Antonello Montante. Non esiste nessun video scabroso, è solo un pretesto per denigrare la mia omosessualità». Secondo l’accusa fu tuttavia proprio Montante ad impedire la diffusione del video, utilizzandolo come mezzo di coercizione contro Crocetta.

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