A Cannes inizia il Festival delle donne. E delle polemiche

EPA/SEBASTIEN NOGIER

Il festival del cinema più famoso del mondo alla sua 71esima edizione. Tra voglia di rinnovamento e controversie. Stop a Netflix e un numero di emergenza per le molestie


Sarà un festival tutto al femminile quello che si apre oggi a Cannes. Per questa settantunesima edizione le polemiche e le controversie sono iniziate fin dal dispiegamento del tappeto rosso.

I segnali del cambiamento si percepiscono subito. Già sul biglietto bianco inserito nel kit dell’accredito campeggiano degli ammonimenti come “vietate le foto e i selfie”. Il motivo ufficiale, a detta dell’organizzazione, sono evitare l’intasamento della passerella e scongiurare rovinose cadute dagli scalini della Croisette. Inquietanti gli ammonimenti sull’obbligo di tenere comportamenti “appropriati” e la scritta che ricorda ai potenziali malintenzionati che le molestie sono punibili con la reclusione e una multa fino a 45 mila euro. L’ombra degli scandali e l’onda di fanatismo del #metoo hanno portato gli organizzatori del Festival e il suo storico delegato generale, Thierry Frèmaux, a mettere le mani avanti, adottando provvedimenti che faranno discutere. Più che sui film, l’attenzione dei media è catalizzata dallo stop ai film targati Netflix. Troppo commerciali secondo Frèmaux, troppo bulimiche le produzioni. “Le regole francesi impongono che i film possano arrivare al concorso dopo tre anni di proiezione su altre piattaforme. È un modo per conservare l’aspetto artistico del cinema”.

Diversi gli autori italiani in concorso, Matteo Garrone, Valeria Golino, Marco Belloccio. Grande assente alla fine è “Loro” di Paolo Sorrentino, di cui è stata decisa all’ultimo l’esclusione dal Festival con grande amarezza della squadra italiana. A presiedere la giuria sarà Cate Blanchett, attrice australiana dal fascino e dalla bravura riconosciute, ma anche accusatrice di Harwey Weinstein, che rivendica il ruolo delle donne nella giuria del Festival, citando tra le altre Sofia Loren e Olivia De Havilland. Insieme a lei Kristen Stewart e la star francese Lea Seydoux a comporre la pletora di donne a cui questo festival sembra essere dedicato.

Fuori concorso verrà proiettato l’ennesimo spin-off della serie Star Wars dal titolo Solo: A Star Wars Story che porterà sul tappeto rosso, tra gli altri, Emilia Clarke, celebre regina dei draghi del Trono di Spade.

Una menzione speciale verrà data allo scomparso Ermanno Olmi, grande regista italiano vincitore della Palma d’Oro per L’albero degli Zoccoli.

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