Fermate 2 persone per l’omicidio di Mireille Knoll

La vittima Mireille Knoll (EPA)

Sarebbe l’antisemitismo il movente dell’uccisione dell’anziana accaduto venerdì


Svolta nelle indagini dell’uccisione dell’ottantacinquenne Mireille Knoll. In queste ore la polizia francese sta mettendo sotto torchio due persone che potrebbero aver commesso l’omicidio per motivi antisemiti. Un uomo di 22 anni, un senzatetto pregiudicato, è in stato di fermo. Sabato era stato fermato un vicino della signora Knoll, un uomo di 29 anni, anche lui pregiudicato e appena uscito di carcere. L’anziana uccisa aveva da poco presentato un esposto contro una persona del vicinato che aveva minacciato di bruciarle la casa. Lo ha riferito la procura francese che sta indagando sulla morte della donna, il cui corpo è stato ritrovato semicarbonizzato venerdì dopo un incendio nel suo appartamento. Se in un primo momento si era pensato ad un incidente, successivamente l’autopsia ha rilevato che la donna è stata dapprima colpita con dodici fendenti poi è stata bruciata viva assieme alla casa.

La vittima Mireille Knoll (EPA)
La vittima Mireille Knoll (EPA)

La vittima

Mireille Knoll era scampata alla più grande retata di ebrei in Francia, il cosiddetto “rastrellamento del Velodrome d’Hiver a Parigi”, quando 27.388 ebrei furono trascinati nello stadio omonimo, in attesa di essere caricati nei convogli della morte diretti in Germania. La donna era riuscita a salvarsi grazie al passaporto brasiliano della madre. L’omicidio ha suscitato una forte emozione nella comunità ebraica francese, già mobilitata negli ultimi mesi dopo l’omicidio di Sarah Halimi, un’ebrea ortodossa di 65 anni uccisa dal suo vicino di casa nell’aprile 2017. La donna era stata gettata dalla finestra del suo appartamento al terzo piano da un giovane di religione musulmana. Le organizzazioni ebraiche avevano protestato con forza davanti all’iniziale decisione degli inquirenti di non considerare l’aggravante dell’antisemitismo nell’uccisione della donna.

Il presidente Macron (EPA/JULIEN WARNAND)
Il presidente Macron (EPA/JULIEN WARNAND)

Le reazioni

In un messaggio su Twitter, il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato: «Esprimo la mia emozione davanti allo spaventoso crimine commesso contro la signora Knoll, ribadisco la mia determinazione assoluta a lottare contro l’antisemitismo». Ad intervenire tra gli altri è anche il Gran Rabbino di Francia, rav Haim Korsia, che si dice inorridito dal delitto e mette in relazione l’uccisione delle due donne. “L’orrore del crimine e la violenza perpetrata dai carnefici sono identici. In entrambi i casi ad essere negata è l’umanità dell’Altro”. L’associazione Crif, Conseil Représentatif des Institutions juives de France, ha indetto per domani una manifestazione di protesta.

 

di Federica Del Zotto 

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