«Ciao amico mio», addio sui social a Fabrizio Frizzi

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

La televisione italiana piange Fabrizio Frizzi. Le dichiarazioni di amici e colleghi in ricordo del «conduttore gentiluomo»


Era il signore in giacca blu che alle sette di sera accompagnava senza invadenza il palinsesto delle attività di fine giornata: tornare dal lavoro o dalla palestra, mettere in forno l’arrosto o apparecchiare la tavola, e scommettere con l’intuito da settimana enigmistica per beccare la parola al gioco finale dell’Eredità, la Ghigliottina. Perché «Non esistono solo serial killer, esiste la gente normale».

Così Fabrizio Frizzi rispondeva a Fabrizio Del Noce, allora direttore di Raiuno, in uno dei rari scatti d’orgoglio in cui sottoscrisse l’elogio della normalità che era e sarebbe stata la cifra dei suoi programmi.

«Grazie per la leggerezza e la grazia che ci hai regalato», «Ti voglio ricordare così, sorridente e molto umano», «Ciao, amico mio. Grazie per esserci stato anche nei giorni bui»: colleghi e amici da ieri, giorno in cui si è diffusa la notizia, continuano a dedicargli le ultime parole di affetto e gratitudine.

Massimo Giletti regala un’immagine rappresentativa: «Mi aveva insegnato a fare la tv in giacca e cravatta, io scherzando gli dicevo che ogni tanto lui la cravatta se la sarebbe dovuta togliere».

E poi Carlo Conti, che lo scorso dicembre gli ha per l’ultima volta ceduto il timone de l’Eredità, commosso e diretto «Ciao, amico mio».

Colpisce il toccante messaggio di Max Giusti che su Twitter scrive: «Voglio ricordarti col sorriso che avevi sempre anche se oggi, sono morto un po’ anche io! Ti voglio bene».

Cristina Parodi «Addio persona per bene. Coraggiosa e gentile».

Amico fedele ed eterno ragazzo Rai incarnava il sorriso ospitale, l’umanità discreta, l’attaccamento al lavoro senza esibizionismo e il sincero rispetto per il servizio pubblico. E amava definirsi un «ottimista irriducibile: vedo sempre il bicchiere mezzo pieno».

Rita Dalla Chiesa, sua moglie fino al 1998, stanotte su facebook ha postato: «Non riesco a dormire. Ma non scrivo niente, perché dovrei scrivere il tutto. E il tutto, stanotte, preferisco tenermelo dentro».

Valeria Favorito, oggi 29 anni, ne aveva dieci quando Fabrizio Frizzi le ha donato il midollo. «Quando ha presentato una Partita del Cuore a Verona, dove vivo, sono andata allo stadio e mi sono avvicinata. Ha capito subito: mi ha dato l’abbraccio più caldo che abbia mai ricevuto».

Oggi i telespettatori dedicano l’abbraccio più caldo alla moglie Carlotta Mantovan e alla piccola Stella di 4 anni. Alzando il suo «bicchiere mezzo pieno» al ricordo di un gentiluomo.

 

 

condividi