Trump bandisce il «bump stock» e annuncia maggiori controlli

epa06547707 US President Donald J. Trump delivers remarks during a Public Safety Medal of Valor Awards Ceremony in the East Room of the White House in Washington, DC, USA, 20 February 2018. During his remarks President Trump announced he signed a directive ordering Attorney General Jeff Sessions to craft regulations banning "bump stocks" and other devices that turn semi-automatic firearms into automatic weapons.  EPA/SHAWN THEW

Il presidente degli Stati Uniti vieta la vendita del potenziatore per fucili utilizzato nelle ultime stragi. Ma le polemiche sulla condotta del tycoon non si placano


Il Dipartimento di Giustizia americano ha avviato le procedure per vietare la vendita del “bump stock”, il dispositivo che permette di trasformare armi semiautomatiche in automatiche. A firmare la direttiva è stato Donald Trump in persona, sancendo così una – seppur minima – apertura sul tema armi da fuoco negli Stati Uniti. La mossa arriva in risposta alle crescenti pressioni di stampa e opinione pubblica, seguite alla sparatoria della scorsa settimana nel liceo di Parkland, in Florida. Il “bump stock”, utilizzato anche dal killer della strage di Las Vegas, serviva a conferire maggiore rapidità ai fucili, riducendo al minimo i tempi di ricarica. Ma l’impegno di Trump sembrerebbe non limitarsi al solo “ban” di questo dispositivo, ma anche alla rinnovata intenzione di rafforzare i controlli sulla vendita delle armi, come annunciato dallo stesso tycoon su Twitter.

Trump ha promesso di appoggiare un testo di legge bipartisan, che imporrà verifiche serrate su precedenti penali e condizioni di igiene mentale di chi acquista armi. E tuttavia non si placano le polemiche sulla condotta del presidente americano. È venuto fuori, infatti, che anziché presenziare alla celebrazione dei funerali delle vittime del liceo di Parkland, Trump ha preferito passare il tempo giocando a golf. A lanciare la bomba è stato Anderson Cooper, giornalista della Cnn, che ha accusato il presidente di «mancanza di umanità». Un segnale forte arriva anche dall’attore George Clooney, che ha donato mezzo milione di dollari al movimento degli studenti di Parkland, che ha programmato una marcia di protesta contro la vendita delle armi da fuoco per il prossimo 24 marzo. Intanto in Florida la polizia ha arrestato un 18enne che, in un video postato su Snapchat, maneggiava un fucile e lasciava intendere di volerlo usare a scuola.

Alessio Esposito

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