Guerrini si dimette, Piccolo America: «Un contentino della sindaca». Il punto sulla questione

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Una petizione promossa dai ragazzi del Piccolo America firmata da 182 persone, tra cui Martin Scorsese costringe Gemma Guerrini a dimettersi da vicepresidentessa della commissione Cultura. Eppure la questione non sembra ancora potersi dire chiusa


Alessandro Di Battista e Gemma Guerrini , ANSA/GIUSEPPE LAMI
Alessandro Di Battista e Gemma Guerrini , ANSA/GIUSEPPE LAMI

“Aderendo alla richiesta della Sindaca Raggi, lascio la vicepresidenza della Commissione Cultura”. Queste le parole dell’ormai ex vicepresidentessa della Commissione Cultura di Roma Gemma Guerrini in un post di Facebook in cui annuncia le sue dimissioni: “considero lo stravolgimento fatto delle mie affermazioni e l’attribuzione di concetti che non mi sono mai appartenuti”. Eppure il passo indietro della Guerrini non sembra riuscire a mettere la parola fine ad un vero e proprio braccio di ferro tra i ragazzi del Piccolo America e l’amministrazione comunale.

La vicenda comincia nell’estate del 2017. Piazza San Cosimato, nel quartiere di Trastevere a Roma da 4 anni “ospitava” il “Festival Trastevere Rione del Cinema”. Un evento gratuito organizzato dai ragazzi del Piccolo America, dove davanti ad un maxi schermo posto al centro della piazza ci si radunava, anche in piedi o seduti dove c’era un pezzo di asfalto libero, per guardare film e ridare vita ad una piazza che lentamente si stava spegnendo

La scorsa estate il festival nei suoi due mesi di attività, dal 1 giugno fino al 1 agosto ha però dovuto incassare le critiche da parte dell’amministrazione comunale. Troppo rumore, era questa l’accusa mossa all’iniziativa, ma il sostegno di grandi nomi del cinema come Pedro Almodovar o Paolo Sorrentino, erano riusciti a contenere le polemiche e a dare alla kermesse il via libera dal comune. A riaprire una questione che sembrava essersi chiusa è stato Luca Bergamo vicesindaco di Roma che i primi di febbraio dichiarava: “l’estate di piazza San Cosimato verrà messa al bando”.

È l’inizio di un vero e proprio tornado che si abbatte sull’amministrazione. Immediata la risposta dei ragazzi del Piccolo America e il presidente dell’associazione Valerio Carrocci che scriveva: “Apprendiamo che il progetto da noi ideato di “Cinema in Piazza San Cosimato”, il cui marchio è depositato, è stato assassinato dall’amministrazione comunale, che lo vuol utilizzare per fare un bando sulla piazza, mai stata oggetto di interesse di altri operatori culturali della città, anzi per anni lasciata in stato abbandonico”.

Dunque l’amara decisione per l’associazione. Abbandonare il luogo da cui tutto è partito per andare in periferia allestendo tre maxi schermi per la prossima estate a Tor Sapienza, Valle Aurelia e Ostia. Una vittoria per l’amministrazione e Gemma Guerrini che aveva sostenuto la decisione del Campidoglio. Almeno fino al 14 febbraio, dove l’allora vicepresidentessa in un lungo post scriveva: “Cos’è infatti se non feticismo, la reiterata proiezione, giorno dopo giorno, di vecchi film che hanno in comune soltanto il fatto di essere famosi, con a seguire la presentazione degli altrettanto famosi”

Feticismo o no, oggi dopo una petizione firmata da 182 persone in cui venivano chieste le dimissioni di “chi non sa valorizzare e comprendere l’impegno e la creatività giovanile” la Guerrini con le spalle al muro ha dovuto rassegnare le sue dimissioni. Tra i nomi che hanno risposto presente all’appello dei ragazzi: Bertolucci, Sorrentino, Özpetek per citarni alcuni, e ieri si è aggiunto dall’America Martin Scorsese.

Nessun cenno invece per quanto riguarda Luca Bergamo. La sindaca Raggi con una mano cerca di ricucire lo strappo col mondo del cinema e della cultura in un incontro previsto il 15 marzo e con l’altra difende l’operato e la decisione di mettere la piazza San Cosimato nel bando dell’estate romana: “Nessun pregiudizio nei confronti dei ragazzi del Cinema America, ma tutti devono avere il diritto di provarci e di partecipare al Bando”.

In un post su facebook i ragazzi del Piccolo America commentano gli ultimi sviluppi: “è un contentino di Virginia Raggi ad una città oramai esasperata dalla manifesta incapacità di governare in ambito culturale e sociale. La Guerrini ha avuto “semplicemente” il coraggio di esplicitare il suo pensiero, qui il problema è chi in questi mesi, consapevolmente, le ha dato seguito e concretezza “semplicemente” per imporsi sulla città, ovvero Luca Bergamo”

La vicenda sembra veramente non trovare pace in un botta e risposta in cui l’unica vera vittima è piazza San Cosimato che perde chi per 4 anni le ha ridato nuova linfa. “La vita non è come l’hai vista al cinematografo: è più difficile” diceva Alfredo in Nuovo Cinema Paradiso, e la vita del cinema oggi è più difficile che mai.

Alfredo Toriello

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