Russiagate: nell’occhio del ciclone i contatti tra Kushner e la Cina

epa06375586 Jared Kushner and Ivanka Trump, holding one of the children, look on during a Hanukkah Reception in the East Room of the White House  Washington, DC, USA, 07 December 2017.  EPA/OLIVIER DOULIERY / POOL

Nel periodo di transizione si sarebbero registrati colloqui fra il genero di Trump ed il colosso assicurativo Anbang Insurance


Le maglie dell’indagine sul Russiagate non accennano a restringersi ma si allargano, guardando sempre più ad Est. A finire nell’occhio del ciclone, ancora una volta, Jared Kushner, genero di Donald Trump e da più parti considerato l’intermediario tra i governi stranieri e Washington.
Putin ma non solo, perché il marito di Ivanka avrebbe intrattenuto, tra gli altri, una serie di colloqui con i vertici del colosso cinese Anbang Insurance.

epa06522183 Senior Advisor to President Trump Jared Kushner (R) and Director of the National Economic Council and chief economic advisor to President Trump Gary Cohn (L) attend a meeting on trade and the economy with members of Congress and US President Donald J. Trump (not pictured) in the Cabinet Room of the White House in Washington, DC, USA, 13 February 2018. EPA/MICHAEL REYNOLDS
Jared Kushner (R) and Director of the National Economic Council and chief economic advisor to President Trump Gary Cohn (L) Ansa Foto

La Cnn non cita le fonti ma afferma che l’attività investigativa sarebbe rivolta al cosiddetto periodo di transizione e cioè quando il neopresidente, pur essendo stato eletto, non si era ancora insediato alla Casa Bianca.

Contemporaneamente Wu Xiaohui, numero uno del gruppo orientale già proprietario del Waldorf Astoria a Manhattan, stava per concretizzare un grosso investimento indirizzato alla principale impresa di Kushner.

Cambiano gli interlocutori, non muta la sostanza. Lo scandalo, infatti, non risparmia neppure la penisola arabica e l’ex primo ministro del Qatar Hamad Bin Jasin Al Thani che, nel quartier generale della Kusher Companies, si era recato per lo stesso motivo.

Intanto Richard Gates, che alla campagna elettorale di Trump ha partecipato in qualità consigliere, testimonierà contro il suo ex superiore Paul Monfort, non prima di aver ammesso le accuse di frode addebitategli lo scorso ottobre e riguardanti una serie di spostamenti illegali di denaro con Kiev.

Mentre “The Donald” da Mar – A – Lago twitta irridendo l’inchiesta, il procuratore dell’Fbi Robert Meuller prosegue un fitto lavoro sottotraccia per venire a capo della complicata matassa.

 

 

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