Grasso: “La politica deve ascoltare, emergenza ambientale problema etico”

Il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti (s) con Pietro Grasso Leu, durante un dibattito pubblico presso la Residenza Ripetta, Roma, 15 febbraio 2018.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Intervenuto a “Acqua, energia, ambiente: i leader politici incontrano le imprese”, organizzato da Utilitalia, il senatore parla dell’impegno in campo ecologico di Liberi e Uguali.


Pietro Grasso (Leu), durante un dibattito pubblico presso la Residenza Ripetta, Roma, 15 febbraio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Pietro Grasso (Leu), durante un dibattito pubblico presso la Residenza Ripetta, Roma, 15 febbraio 2018.
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«La politica deve ascoltare. “Liberi e Uguali” vuole diminuire le diseguaglianze sociali, che negli ultimi anni sono cresciute moltissimo. Il motivo del mio impegno in politica è quello di venire in contro alle esigenze dei cittadini». Così Pietro Grasso, candidato premier di LeU, nel corso dell’incontro organizzato a Roma da Utilitalia, federazione che riunisce circa 500 imprese di servizi pubblici. Secondo l’ex magistrato, nel nostro paese non tutti i cittadini hanno lo stesso accesso a servizi come gas, acqua ed elettricità e questo genererebbe diseguaglianze sociali. Grasso cita poi la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”: «Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Naturalmente non è possibile pensare di essere tutti uguali, ma tutti abbiamo diritto alle stesse opportunità nella vita».

Nel corso dell’evento intitolato “Acqua, energia, ambiente: i leader politici incontrano le imprese”, il senatore ha parlato anche di ecologia, analizzando problemi e soluzioni riguardo al servizio pubblico: «Sono favorevole ad autority come Consob e Anac, perché fanno funzionare il mercato, ma il problema alla base è etico. È una questione di uomini e regole, i controlli non risolvono il problema». Uno dei nodi individuati da Grasso è la mancanza di piani regionali appropriati sui rifiuti: «Mantenere l’emergenza e non avere mai un progetto concreto è come un cane che si morde la coda, non risolve mai il problema».

Efficacia ed efficienza per la questione ambientale sono da ritrovarsi all’interno di una corretta gestione delle competenze stato-regione. «Ci vogliano dei poteri sostituivi del governo centrale – prosegue Grasso – qualora non si raggiungano obiettivi a livello locale. Questa dovrebbe essere una prerogativa di uno stato democratico» e aggiunge Rossella Muroni, coordinatrice del programma LeU: «Da ex presidente di Legambiente, ho potuto constatare che le regioni si sottraggono alle loro responsabilità».

Alla domanda su quali siano i tre punti fondamentali da realizzare in breve termine, l’ex magistrato risponde: «Stop alle grandi opere inutili, dedicandoci alla messa in sicurezza del territorio, consumo zero del suolo e sì alle energie rinnovabili».

 

Alfredo Toriello

Alessio Esposito

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