Elezioni 2018: gli altri, ecco chi sono e cosa propongono

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Oltre gli schemi tradizionali esiste un universo variegato di partiti, movimenti e simboli


Centrodestra, centrosinistra, Movimento 5 Stelle e non solo. Il prossimo quattro marzo a contendersi un posto in Parlamento c’è un universo parallelo di simboli e colori sconosciuto ai più. Partiti che si trovano fuori dagli schemi tradizionali e puntano su idee innovative o lotte d’antica data per superare il fatidico tre per cento.

RepubblicaniPartito Repubblicano Italiano Ala – Denis Verdini: Al centro del loro programma un maggiore rispetto della Costituzione affinché, accanto ad un’uguaglianza formale, si concretizzi anche quella sostanziale. Il lavoro come punto di partenza da sburocratizzare e liberalizzare per creare occupazione, sfruttando in modo più efficace i fondi provenienti dalla comunità europea. Contenere la spesa pubblica è imperativo da perseguire attraverso la creazione di un modello di repubblica presidenziale, l’abolizione delle regioni e la ripartizione delle competenze fra Stato centrale e vaste aree (distretti) sul modello francese.
La riduzione del debito pubblico passa dalla privatizzazione di aziende e dalla dismissione del patrimonio immobiliare. Rottamare le cartelle fiscali e creare un nuovo rapporto fisco – cittadino rientra tra le priorità come, sul lungo periodo, la progressiva abolizione dell’Irap e la riduzione significativa dell’Irpef.Sicurezza da migliorare con l’incremento delle forze dell’ordine e la creazione e lo sviluppo di figure quali il poliziotto di quartiere.
Superare il trattato di Dublino, rivedendo gli accordi internazionali ed instaurando una maggiore collaborazione con i governi dei paesi d’origine, è l’obiettivo in materia di migranti. Il limite del trenta per cento di studenti stranieri per classe è ritenuto equo connubio fra integrazione e regolare svolgimento dei corsi d’insegnamento.

potere al popoloPotere al Popolo: La Costituzione nasce dalla resistenza, per tale ragione va rescisso ogni legame con il mondo fascista e con ogni attività in grado di minare gli istituti democratici della nazione a vantaggio del profitto. L’abolizione dell’articolo sette e l’annesso richiamo ai patti lateranensi, permetterà al paese di ottenere la professata laicità. La restaurazione del sistema proporzionale a discapito del maggioritario cammina di pari passo con il rafforzamento dell’esecutivo ed un maggiore potere decisionale interno. L’eliminazione della riforma del titolo V, apportata nel 2001, ridurrebbe il costo della macchina politica.
E’ necessaria una netta rivisitazione del concetto d’Europa da fondare sulla solidarietà e la fratellanza tra popoli piuttosto che sugli accordi economici. Dalla rottura di ogni legame con la Nato, la ratifica del trattato sul disarmo nucleare, il ritiro dalle missioni militari e la cancellazione del Mous e del programma sugli F35, transita il perseguimento della pace.
La lotta al lavoro nero, alla legge Fornero ed al Jobs Act, così come l’opposizione ad ogni forma di contratto diverso da quello a tempo indeterminato, costituiscono i cardini con riferimento all’occupazione. Il trattamento previdenziale sarà profondamente rivisitato: pensioni a sessant’anni, mentre per la “minima” ne basteranno soltanto quindici di contributi. Quest’ultima dovrà essere, comunque, adeguata a garantire un degno tenore di vita. Si perseguirà la lotta all’evasione fiscale, la rivisitazione dei salari dei manager, l’aggiunta di nuovi scaloni per l’applicazione delle tasse ed il taglio del cordone ombelicale fra le grandi imprese ed i paradisi fiscali.
Istruzione da sanare con la valorizzazione degli istituti pubblici e l’eliminazione dei finanziamenti a quelli privati, la stabilizzazione dei precari di lunga data, il limite di venti alunni per classe e la gratuità dei libri di testo. Dal punto di vista sociale, l’abolizione del ticket per le prestazioni sanitare e la creazione di un milione di alloggi popolari sono gli antidoti indicati per risolvere numerosi problemi.

Partito comunistaPartito Comunista: Il lavoro al centro del programma, come da tradizione. Minimo ed uguale trattamento economico, a prescindere dalla categoria d’inquadramento e dal sesso. La battaglia al lavoro nero e l’abolizione di ogni norma anti – sindacale ed anti – sciopero. Creazioni di commissioni operaie e la totale rivisitazione del sistema cooperativo. Per le imprese vigerà il divieto assoluto di esternalizzazione dei servizi in caso di successo in una gara d’appalto.
In campo fiscale, la base è l’applicazione totale della progressività delle imposte e la lotta al condono. Desta curiosità la web tax, pari al venti per cento dei profitti realizzati dalle aziende grazie ad internet. Tasse maggiorate per gli introiti derivanti dalla speculazione finanziaria. Sistema previdenziale da rivedere. Pensioni a sessant’anni ma non solo: Tfr totalmente nella disponibilità dei lavoratori e tetto massimo per i vitalizi di parlamentari, banchieri, manager ed amministratori.
Sanità ed istruzione viaggiano a braccetto. Gratuità delle cure così come delle scuole di ogni ordine e grado.
L’uscita dall’Unione Europea si accompagnerà alla denuncia di ogni trattato su mercato, difesa e moneta comune ed al riconoscimento dello Stato di Palestina. Tutte le imprese che operano nel nostro paese dovranno avere sede legale in Italia.
In campo economico si va dall’idea di annullare il debito pubblico a quella di requisire, senza indennizzo, gli ingenti patrimoni di enti e fondazioni, anche ecclesiastici. Si prevede, inoltre, l’istituzione del vincolo di mandato e la revoca di chi, dopo l’elezione, dovesse violarlo.

Sinistra rivoluzionariaSinistra Rivoluzionaria:
In materia di politica estera si opterebbe per la rottura con l’attuale Unione Europea per confluire in una federazione socialista. Per combattere il fenomeno della povertà si punterebbe all’abolizione del pareggio di bilancio sancito dalla Costituzione ed al rifiuto del pagamento del debito. La soluzione della questione banche si attuerebbe tramite l’intera nazionalizzazione del sistema, con l’unico indennizzo ai piccoli risparmiatori.
Sul fronte lavoro si statuirebbe la rimozione delle agenzie interinali ed il ritorno al collocamento pubblico, la concessione di un reddito di disoccupazione pari all’80% del salario minimo, quantificato, a sua volta in 1400 euro mensili, la giusta causa come elemento imprescindibile in caso di licenziamento.
Emerge l’esproprio ad opera dello Stato delle aziende che chiudono, riducono il personale o delocalizzano. E’ prevista anche la salvaguardia dei piccoli presidi ospedalieri, il taglio dei finanziamenti alla sanità privata ed il raddoppio degli stessi per quella pubblica.
Con riferimento al tema dell’immigrazione, si garantirebbe il diritto di voto a chi risiede in Italia da dodici mesi e la concessione della cittadinanza per quelli che vi dimorano da tre anni, oltre alla soppressione del reato di clandestinità.
Piena applicazione del diritto all’aborto ed il divieto per il personale medico di ricorrere all’obiezione di coscienza.
Trovano spazio nel programma la bonifica dei territori inquinati dai rifiuti tossici e la confisca di beni ed aziende collegate alla criminalità organizzata, un piano di riassetto idrogeologico e l’abbattimento degli ecomostri. L’edilizia popolare va sicuramente riorganizzata.

Casa poundCasa Pound:
Appena una pagina e mezzo di programma per sintetizzare i punti principali: eliminazione dell’Euro e sostituzione con una nuova moneta emessa dalla Banca d’Italia, che verrebbe nazionalizzata e posta sotto il controllo del ministero dell’Economia e delle Finanze. Riforma della disciplina del debito, impedendone l’eredità per le persone fisiche. Per le somme dovute allo Stato vigerebbe il divieto di cartolarizzazione e cessione a privati.
Com’è facile immaginare, Il contrasto assoluto allo Ius Soli sarebbe solo la punta di un iceberg in relazione alla questione immigrazione. L’accertata responsabilità di reati gravissimi (terrorismo omicidio, stupro) comporterebbe la revoca della cittadinanza per chi l’abbia acquisita e per i successori fino alla seconda generazione.
La previsione di un reddito nazionale di natalità si tradurrebbe in una carta dal valore di cinquecento euro mensili e non cumulabili per i figli di genitori italiani, minori di sedici anni.
Gli istituti di credito sarebbero obbligati ad erogare alle coppie, non proprietarie di alcuna abitazione, un mutuo sociale costituito non da un prestito in denaro, bensì dall’acquisto diretto dell’immobile da risarcire con un quinto delle entrate familiari mensili.

Forza nuovaForza Nuova:
L’iniziativa economica privata potrebbe essere accettata, purché non contrasti con l’interesse generale, per questa ragione, alcune attività dovrebbero essere gestite in via esclusiva dallo Stato.
La Banca d’Italia, una volta nazionalizzata, sarebbe individuata quale unica proprietaria di una nuova moneta. Le stime sulla crescita del paese si effettuerebbero sulla scorta del lavoro e del complessivo livello di ricchezza.
Nelle grandi imprese, gli utili dovrebbero essere ripartiti con i lavoratori, affinché questi, maggiormente stimolati, aumentassero la produttività. Dazi verrebbero applicati per la delocalizzazione delle aziende o l’impiego di manodopera straniera oltre la soglia del dieci per cento. In caso di contrario sarebbero previsti sgravi fiscali. Si procederebbe ad espropriazione di terreni incolti o immobili abbandonati, qualora si riscontrasse la mancata funzione sociale della proprietà.
Si baderebbe a ridimensionare la pressione fiscale sui cittadini e ad abbattere i costi di funzionamento dell’apparato governativo.
L’autosufficienza alimentare si raggiungerebbe anche grazie ad un ritorno alla terra. A tal proposito, alle famiglie senza reddito verrebbero assegnati beni demaniali o di proprietà della chiesa e la strumentazione atta al perseguimento di un simile fine. Gli Ogm verrebbero messi al bando e su frutta e ortaggi si effettuerebbe un rigido controllo di qualità ed origine.
Il divieto assoluto di praticare eutanasia e aborto rientrerebbe nel piano di tutela della salute umana. Sarebbero proibite le forme di unione diverse dalla famiglia tradizionale.
L’attuale sistema scolastico verrebbe profondamente riformato, rilanciando gli indirizzi professionali e ponendo dei limiti d’ingresso a licei ed università fondati esclusivamente sul merito.
Regole ferree imporrebbero l’immediato arresto dei flussi migratori ed una strenua difesa dell’attribuzione di cittadinanza per Ius Sanguinis. Gli extra comunitari verrebbero naturalizzati in caso di compatibilità con il tessuto culturale italiano, altrimenti scatterebbe il rimpatrio. Gli stranieri autori di reati sconterebbero la pena nello Stato di provenienza e ove ciò non fosse praticabile sarebbero impiegati nella costruzione e manutenzione di strade e ferrovie.

destra unita forconiDestre Unite (Forconi): Mirano a garantire la dignità spirituale e le aspirazioni economiche e sociali del popolo italiano. Per farlo prospettano la costituzione di un nuovo patto tra i cittadini ed i vertici politici che preveda, innanzitutto, l’elezione diretta del presidente della Repubblica e l’introduzione di un sistema proporzionale puro, senza alcuna soglia di sbarramento. I costi dell’apparato istituzionale verranno ridimensionati attraverso il divieto assoluto di cumulo e la drastica riduzione della retribuzione per le cariche pubbliche.
I giudici dovrebbero essere gravati di responsabilità civile e non potrebbero presentare alcuna candidatura. Le Regioni, abolite, sarebbero sostituite dalla reintroduzione delle province.
Certezza della pena e stipendi più decorosi per gli impiegati delle forze di polizia aumenterebbero il generale livello di sicurezza.
Dura lotta alla ludopatia e revisione del concetto di monopolio, affinché le risorse incamerate vengano investite nella reintroduzione sociale e nel contrasto alle dipendenze.
Sanità da preservare, incrementando i fondi per la ricerca ed eliminando sul nascere ogni tentativo di ridimensionamento di personale e strutture.
La caratura internazionale del paese muterà, consegnando la percezione di un Italia forte e determinata, verranno rinsaldati i legami con la Federazione Russa e in generale l’Europa Orientale. Una profonda rivisitazione del trattato di Lisbona che lo fondi non più sulla valuta, bensì sui valori. La famiglia verrebbe aiutata tramite assegni proporzionali al numero dei figli.

Blocco NazionaleBlocco Nazionale per le Libertà:
Priorità assoluta alla famiglia con sgravi fiscali che aumenteranno di pari passo al numero dei figli.
Restituzione della dignità a commerciati, artigiani e piccoli imprenditori, difesa dell’imparzialità del Parlamento contro lobbies e potentati economici. L’assetto statuale verrà totalmente riformato: saranno abolite regioni, prefetture e città metropolitane, ripristinate, invece, le province. Verrà creata un’assemblea costituente di dimensione tale da rappresentare l’intera popolazione e reintrodotta la leva obbligatoria di almeno tre mesi.
Vigerebbe una forte opposizione allo Ius Soli, mentre la cittadinanza per gli stranieri verrebbe consegnata al compimento del diciottesimo anno di età, in caso di comprovata e apprezzabile condotta scolastica e lavorativa e di assoluta assenza di reati. L’abbassamento delle imposte si realizzerebbe con il condono dei debiti tributari e dell’Inps, quantificato nel 10% fino ai 200mila euro e nel 20% fino a 500mila euro.

il popolo della famigliaIl Popolo della Famiglia:
sulla scorta degli insegnamenti di papa Giovanni Paolo II, la famiglia rispecchia i bisogni della società e per questo va tutelata. Pur essendo di matrice cristiana, il movimento è pienamente laico ed accoglie chiunque ad esso voglia avvicinarsi. Per contrastare la denatalità, si introdurrà un reddito di maternità, pari ad almeno 1000 euro, alle donne che decidessero, in via esclusiva, di dedicarsi alla crescita dei bambini.
Si parificheranno scuole private e pubbliche, in modo da consentire piena libertà nella scelta del percorso di formazione. Prioritaria sarà l’abrogazione di aborto, divorzio breve, unioni civili ed eutanasia.
Imprescindibile sarà l’investimento sulla sicurezza, pertanto, verranno aumentati i salari degli impiegati nelle forze dell’ordine, ridimensionati i flussi migratori e verrà intrapresa una lotta senza quartiere contro ogni forma di criminalità organizzata.

mir rinascimentoMir – Rinascimento: Il programma si articolerà in due fasi ad una prima, urgente ed immediata, farà seguito una seconda, predisposta per il lungo periodo. L’economia si risolleverà attraverso, tra gli altri, la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico ed il ricorso alle riserve auree dello Stato. Le risorse così ricavate, saranno usate per ridurre gli sgravi fiscali a famiglie, ceti medio – bassi, artigiani e piccoli imprenditori. Ricorrendo ai medesimi fondi, si incrementerà il potere d’acquisto. La lotta alla casta si apporterà con il divieto assoluto di doppie cariche, l’eliminazione dei privilegi riservati ai politici e l’equiparazione dei costi a quello degli altri paesi.
Grande attenzione verrà data alla ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

La lista del popoloLa Lista del Popolo:
Il primo passo sarà l’abbandono dei trattati europei che comportino la violazione della Costituzione e l’approccio a posizioni di assoluta neutralità con riferimento alle questioni militari. Verrà tutelato il diritto all’autodeterminazione dei popoli contro ogni deriva mondialista.
In campo finanziario, l’emissione di moneta sostituirà il debito pubblico e sarà pari a 1.150 miliardi di euro, ossia il valore dei titoli del Tesoro attualmente detenuti dall’Eurosistema. Verranno requisiti i titoli di stato in possesso di soggetti non residenti in Italia e detenuti a fini speculativi per essere reinvestiti nel mercato interno. Urgente sarà l’abolizione del vincolo di bilancio e l’avvio di un programma triennale d’emergenza fatto di oltre 200miliardi di euro pubblici, atto a garantire un incremento del Pil pari al 3% nel medio periodo.
Saranno eliminate le disposizioni contrarie alla funzione sociale della proprietà e stoppati i processi di privatizzazione dei servizi essenziali. Controlli ferrei riguarderanno i prodotti d’importazione, soprattutto quelli low cost. Disincentivare la delocalizzazione e restituire l’adeguato prestigio al made in Italy agevolerà la piccola imprenditoria, nei confronti della quale saranno previste misure di welfare.
Ai comuni il compito di tutelare il patrimonio artistico e culturale anche con la gestione degli introiti derivanti dal turismo.
Un inasprimento delle pene per i reati derivanti dalla gestione delle banche e un’informazione dettagliata, saranno antidoti per tutelare i risparmiatori.

popolo partite ivaPPA – Popolo Partite Iva:
il disegno di riforma dello stato dovrebbe consentire un effettivo riequilibrio dei poteri ed una rinnovata stabilità politica. Il fallimento del maggioritario consiglierebbe un approdo ad un sistema simile a quello tedesco con soglie di sbarramento che impediscano l’eccessiva frammentazione. L’auspicio è una riorganizzazione interna secondo un modello federale, utile ad aumentare poteri e responsabilità a livello locale, rendere la procedura di perequazione fra Regioni effettiva e migliorare la comunicazione fra organi centrali e periferici. Il turismo sarà incentivato da un piano strategico nazionale che garantisca la tutela delle generazioni future, la valorizzazione del made in Italy ed il corretto sfruttamento delle risorse storiche e paesaggistiche.
Imperativo categorico sarà riacquisire la sovranità monetaria e procedere alla rescissione unilaterale dei trattati internazionali sottoscritti in manifesta violazione della carta Costituzionale. L’uscita dalla Comunità Europea sarà immediata sulla scorta del principio di autodeterminazione dei popoli.
Procedimenti più snelli e privi di eccessiva burocrazia saranno spinta per la ripartenza delle imprese e consentiranno all’Italia di incrementare i livelli occupazionali.

10 volte meglio10 Volte Meglio:
Un pieno sviluppo della persona umana si potrà ottenere esclusivamente tramite il perseguimento della felicità. Ridando slancio al turismo ed ai settori economici tradizionali, valorizzando la tecnologia ed attuando politiche ambientali, si creeranno oltre due milioni di posti di lavoro qualificati.
Zone di free tax, riservate alle imprese e distribuite in tutto il territorio nazionale, faciliteranno l’attrazione di capitali italiani e stranieri.
L’istruzione sarà adeguata ai tempi. A partire dalla materna, in tutte le scuole ci sarà il bilinguismo, mentre già alle elementari farà il suo ingresso la filosofia. I più meritevoli avranno totale libertà nella scelta dei corsi di studio universitari: le eccellenze sono patrimonio da preservare.
Il 2030 sarà momento fatidico, da allora il 20% dei veicoli sarà ibrido o elettrico ed il paese raggiungerà coprirà il 50% del proprio fabbisogno con energie rinnovabili.

SiamoSiamo:
Sintetico e deciso, il movimento prevede l’abrogazione dell’obbligatorietà vaccinale e l’effettivo esercizio delle libertà fondamentali: parola, istruzione informazione. Diverrà realtà la piena applicazione dell’Art. 49 della Costituzione per nuovi partiti.
La messa insicurezza dei territori e l’aumento del sostegno ai luoghi che hanno subito calamità naturali è prioritario. All’agricoltura verrà data impronta bio.
E’ previsto un reddito per le madri casalinghe e, per i neonati, l’accesso gratuito al nido. Si darà attenzione agli anziani e si favorirà il confronto fra generazioni.

democrazia cristianaDemocrazia Cristiana: Il lavoro deve essere redistribuito in maniera più equa affinché possa aumentare il tasso di occupazione: “Lavorare meno, lavorare tutti”. Il coinvolgimento dei dipendenti nella spartizione degli utili d’impresa e nei procedimenti decisionali aumenterebbe non solo la ricchezza ma anche la produttività.
Riduzione del numero dei parlamentari, da portare a cinquecento, e abolizione del Cnel sarebbero le mosse per combattere gli sprechi della politica. Meno tasse, con un solo istituto incaricato di riscuoterle ed il compito dirottato allo stato di assegnare gli introiti agli enti locali.
l’istruzione va riformata secondo criteri che non prevedano soltanto inglese, informatica e internet. La gestione dell’acqua, bene primario, diventerà monopolio.
La vita è preservata sia nella nascita che nella possibilità di avere accesso ai diritti fondamentali.

partito valore umanoPartito Valore Umano:
abbattere povertà e discriminazione sociale per eguagliare i punti di partenza, servirà a ripristinare l’essere umano al centro del sistema. Il mondo politico verrà ridisegnato ed il Senato sarà camera di solo indirizzo. L’abolizione delle Regioni e la sostituzione con le province e le grandi città, snellirà gli apparati burocratici. I conflitti di interesse saranno debellati in particolar modo con riferimento al mondo dell’informazione.

SmaSMS – Stato Moderno Solidale: Si partirà da leggi più giuste ed eque e dall’effettivo rispetto dei diritti fondamentali. I servizi essenziali saranno gratuiti per le famiglie indigenti. Attraverso appositi piani si incentiverà il legame con il territorio e l’agricoltura sarà risorsa orientata a sostegno dello sviluppo. Tutti i processi produttivi dovranno tener conto dell’ambiente ed essere sostenibili. La regolamentazione dell’immigrazione tutelerà la diversità e favorirà l’integrazione. Programmi, idee ed iniziative consentiranno all’Italia di ritagliarsi un posto privilegiato nell’Unione Europea.

micMovimento Italia nel Cuore
: Pieno riconoscimento dei diritti sanciti nella Costituzione. Lotta agli sprechi, alla corruzione e a chiunque sfrutti il proprio ruolo politico per perseguire interessi personali. Si aboliranno vitalizi e pensioni d’oro.
Salvaguardia del made in italy ed espulsione degli stranieri che si macchieranno di reati. Le pene, in tal caso, saranno scontate nel paese di provenienza.

 

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