Berlusconi da Vespa firma “l’impegno con gli italiani”. Rispetto al 2001 “Ora c’è un programma chiaro”

Silvio Berlusconi alla scrivania come nel 1994 mentre consegna a Bruno Vespa (D) il contratto con gli italiani da lui firmato durante la trasmissione televisiva Porta a Porta in onda su Rai Uno, Roma, 14 febbraio 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Come 17 anni fa Berlusconi a Porta a Porta firma l’impegno con gli italiani. L’obiettivo è di portare la disoccupazione sotto la media europea, ma sul candidato premier nulla è stato ancora svelato.


Italian former prime minister and leader of 'Forza Italia' party Silvio Berlusconi (L) shows the political contract to the Italians during the recording of Rai TV program 'Porta a Porta' hosted by journalist Bruno Vespa, Rome, 14 February 2018. ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI
Silvio Berlusconi e L’impegno con gli italiani ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI

“Mi siedo con emozione. Questo documento preparato si chiama Impegno con gli italiani”, così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi esordisce a Porta a Porta davanti alla scrivania prima di firmare il “patto di San Valentino” così definito scherzosamente da Vespa. È un tuffo nel passato, precisamente di 17 anni, quando l’ex premier firmò nel 2001, con le stesse modalità e sulla stessa scrivania, il “contratto”.

Quello di oggi è un patto più leggero rispetto al precedente, davanti al quale Berlusconi, sicuro della vittoria del centrodestra si impegna al fianco del presidente del Consiglio, di creare posti di lavoro. “Entro la fine della legislatura il mio obiettivo è portare il tasso di disoccupazione sotto la media europea” e se non dovesse riuscirci, rivolgendosi a Vespa: “Lei avrà la possibilità di sputtanarmi”.

Scherza facendo un confronto rispetto al passato: “Mi sono rivisto e ho solo una cosa in più rispetto ad allora, avevo meno capelli di adesso”, ma non scioglie il mistero sul prossimo candidato premier che sarà indicato prima del 4 marzo: “Sto aspettando di avere l’ok, ma si tratta del miglior candidato possibile”.

Nulla ancora di concreto dunque, ma, come afferma Berlusconi, c’è una certezza su questo impegno rispetto al contratto del 2001: “L’altra volta non avevamo nessun programma comune, questo ha portato a delle cose che hanno dell’incredibile. Ora c’è un programma chiaro, siglato con tutti gli altri partiti del centrodestra”.

Alfredo Toriello

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