Kodak e criptovaluta: un matrimonio che funziona

epa03067105 The lettering 'Kodak' is featured at the German headquarters of the company Kodak in Stuttgart, Germany, 19 January 2012. US photography pioneer Kodak on 19 January said it has filed for bankruptcy protection before a United States court. The company said the move, which would include the sale of non-essential assets, which could include patents, is intended to bolster liquidity in the US and abroad. It was reported 18 January that Kodak, which dominated film sales for much of the 20th century, has been in talks with banks to file for bankruptcy. The former blue chip company, which was founded in 1892, has been struggling since the late 1990s, when the spread of digital cameras started to decimate its film business.  EPA/JAN-PHILIPP STROBEL

Proprietà intellettuale tutelata tramite una piattaforma adatta e transazioni tramite bitcoin sembra essere la soluzione della Kodak per ritornare grande.


EPA/THOMAS FREY
EPA/THOMAS FREY

La Kodak, storica azienda americana per la produzione di apparecchiature per immagini e stampa, ora si mette al passo con i tempi. Dopo esser stata quotata in borsa nel 2013 lancia la sua criptovaluta, una moneta sul web, e una nuova piattaforma basata sul blockchain, una sorta di registro aperto per transizioni a base criptografica. Il nuovo progetto basato su scambi tramite bitcoin permetterà ai fotografi di pubblicare i propri scatti su una piattaforma chiamata KODAKOne e chiunque sia interessato ad acquistare o utilizzare le foto dovrà registrarsi e pagare per il servizio offerto o la licenza Per il marchio statunitense rappresenta un passo importante che già ha dato riscontri più che positivi registrando un aumento del 45%, pari a 4,49 dollari al New York Stock Excharge. Famosa per le sue pellicole l’azienda ha dovuto affrontare tempi difficili dopo che nel 2012 aveva sfiorato la bancarotta e per risalire la pesante china ha dovuto vendere numerosi brevetti ad Apple e Microsoft. Ora torna a far parlare di sé e sembra aver preso la strada giusta. “Per molti nel settore tecnologico, ‘blockchain’ e ‘criptovalute’ sono parole che vanno di moda – spiega il CEO Kodak Jeff Clarke –  ma per i fotografi che hanno faticato a tenere sotto controllo il loro lavoro e come viene utilizzato, quelle parole sono cruciali nel risolvere quello che viene percepito come irrisolvibile”. Lavorare sulla proprietà intellettuale e controllare il sempre più grande flusso di immagini sembra aver ridato alla storica azienda nuova linfa per ritornare ad essere quel colosso che è sempre stato.

Alfredo Toriello

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