Pitti Uomo al via a Firenze: fra cinema e nuove tendenze

Pitti Uomo

Parte oggi alla Fortezza da Basso la nota kermesse di moda maschile, sempre più tendente al dinamismo senza dimenticare l’eleganza


È il cinema il tema dell’edizione 2018 di Pitti Uomo, al via oggi a Firenze. La kermesse italiana dell’abbigliamento maschile si traveste quest’anno da rassegna cinematografica, puntando forte sull’immagine dell’uomo dinamico, elegante e sempre in movimento. Presenti 1.244 marchi, di cui 570 stranieri e 257 tra nomi nuovi e rientri. Non solo sfilate, ma anche proiezioni, locandine e poltrone da sala cinematografica. Saranno quattrodici le sezioni della fiera, articolate sui 60.000 metri quadri della Fortezza da Basso, dove gli oltre 30.000 visitatori annunciati potranno spaziare fra stili classici e innovativi, dal contemporaneo all’underground, fra brand storici e nuove proposte.

Le tendenze di questa edizione raccontano di uno stile sempre più morbido, che strizza l’occhio allo sportswear senza però dimenticare l’eleganza. Le giacche diventano “destrutturate”, perdono rigidità e privilegiano tessuti ricercati, capaci di appagare anche il tatto oltre che la vista. Presente al Pitti anche il noto brand italiano di cappelli Borsalino, nonostante il fallimento decretato dal tribunale di Alessandria dello scorso 18 dicembre. Alla Fortezza ci sarà anche l’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, testimonial d’eccezione per la maglieria Ferrante.

È un periodo di grande fermento nel mondo della moda maschile, che sta vedendo crescere in maniera esponenziale l’interesse da parte di marchi e stilisti più rinomati. Le ultime analisi parlano di un fatturato di 9,2 miliardi di euro nel 2017, con un incremento del 2% rispetto allo scorso anno. «Sono dati importanti – commenta Raffaello Napoleone, ad di Pitti – soprattutto se pensiamo agli andamenti e alle congiunture economiche sfavorevoli degli ultimi anni». Moda come opportunità di rilancio economico e culturale per il Made in Italy, da sempre all’avanguardia in questo campo e ancora oggi vivo più che mai.

 

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