Biotestamento, apertura della Lorenzin ai cattolici

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sul fine commissariamento della Sanità della Regione Lazio. Roma, 1 dicembre 2017. ANSA/CLAUDIO PERI

La Lorenzin risponde alle pressioni del Cardinale Parolin: “Garantirò l’obiezione di coscienza per la legge”. Risponde Cappato, il rifiuto dei medici è un atto di violenza e potranno essere perseguiti per violazione della legge


Lo scorso 14 dicembre il Senato ha approvato il biotestamento. Un iter legislativo tortuoso e non privo di polemiche che ancora oggi non sembrano placarsi. Già il 16 dicembre, a caldo, l’istituto torinese Cottolengo annunciò di non voler applicare la legge, riscuotendo così l’apprezzamento dell’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia. Sulla questione oggi ha risposto anche il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, che ritiene legittima la posizione degli ospedali cattolici che non applicano in toto la legge sul biotestamento per obiezione di coscienza. “Uno dei punti carenti di questa legge è quello di non prevedere per le persone, i medici, gli operatori sanitari e le istituzioni cattoliche la possibilità di fare l’obiezione di coscienza” afferma il Cardinale ai microfoni di Tv2000.

Festeggiamenti per il voto del senato sul biotestamento. Foto ANSA/TERSIGNI
Festeggiamenti per il voto del senato sul biotestamento. Foto ANSA/TERSIGNI

Le pressioni del mondo cattolico sulla spinosa questione sono molto forti ed accese, tanto da chiamare a rispondere la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin. “Non ignoro che la legge appena approvata non contenga una specifica disciplina in tema di obiezione di coscienza per i medici – afferma la ministra – proprio per questo assicuro che seguirò con grande attenzione l’applicazione delle nuove disposizioni”. Per la Lorenzin dovrebbe essere prevista la possibilità per il singolo medico di rifiutarsi, al pari di quanto disposto in tema di aborto. Si tratta di una mezza apertura da parte delle istituzioni al mondo cattolico che però non placano i toni. “Lorenzin deve garantire l’applicazione di una legge di Stato di cui è lei stessa ministro. Il biotestamento non prevede obiezione di coscienza – risponde Filomena Gallo, segretaria dell’associazione Coscioni, che aggiunge – i medici che sceglieranno di andare in questa direzione saranno perseguiti per aver violato la legge”.

Dello stesso avviso Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni: “a differenza della legge sull’aborto citata a sproposito dalla Lorenzin, il biotestamento non prevede il rifiuto dei medici. Certo il singolo dottore potrebbe opporsi, ma la struttura sanitaria in cui è ricoverato il malato ha l’obbligo, ora legislativo, di organizzarsi per rispettare le volontà del paziente”. Il braccio di ferro su una questione che tanto ha fatto discutere l’opinione pubblica, con i casi di Piergiorgio Welby o Dj Fabo, sembra ancora lontano da una soluzione che possa accontentare tutte le posizioni. Diritti, libertà e vita sono temi delicati che non possono essere trattati con leggerezza.

Alfredo Toriello

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