Gargantua e Pantagruele in fuga per la libertà

Miss Universe Demi-Leigh Nel-Peters visits Manila

La mania gastronomica ha conquistato tutta Italia tra show televisivi e boom nel settore della ristorazione: a quale prezzo?


epa06329000 A locust sits a top a mixed green salad with roasted beets and a miso-honey vinaigrette during a ten course dinner of dishes featuring edible insects created by chef Joseph Yoon, of the company Diner Echo and the group Brooklyn Bugs, at the Brooklyn Kitchen, in Brooklyn, New York, USA, 13 November 2017 (issued 14 November). Yoon, who runs a high end catering and private chef business, became interested in edible insects earlier this year, both as a creative endeavor as a chef and because of the potential long term positive ecological impact of promoting insects as food. He works to make appetizing and visually appealing dishes with various insects including scorpions, hornets, mealworms, crickets, and grasshoppers. The dinner was co-organized and hosted by the adventurous eating club, 'Gastronauts'. EPA/JUSTIN LANE ATTENTION: This Image is part of a PHOTO SET

Questa settimana torna l’evento culturale più atteso della stagione, invocato da milioni di cittadini trepidanti e destinato a dettare e rivedere la linea culturale del nostro paese. Non è la prima della Scala. È Masterchef. La squadra di efferati giudici dello show televisivo si impoverisce del cattivo malgré lui per eccellenza: Carlo Cracco lascia per sempre la cucina più redditizia d’Italia e torna a cucinare davvero (forse). Al suo posto Antonia Klugmann, novella aguzzina gallonata Michelin. Giunto alla settima edizione, lo show televisivo si è inserito da subito nel fiume in piena della furia mangiatoria che ha investito l’Occidente negli ultimi anni come nemmeno la Spagnola aveva potuto. Nelle città italiane un nuovo esercizio commerciale su due si occupa di ristorazione tanto che ormai nei centri storici di Roma, Napoli, Firenze e Milano è difficile che un altro genere di negozio trovi uno spazio duraturo. Tutti a caccia dei cibi di tendenza, tutti esperti gourmet e sommelier, con il risultato che il momento è stato sfruttato da tanti con una buona dose d’improvvisazione. La moda sarà anche esplosa, ma i palati degli italiani sono gli stessi di prima: mediamente inesperti, soprattutto quelli dei giovani, e pronti ad accontentarsi di paroloni très à la mode buttati un po’ a casaccio nei menù per polli (biodinamici?). Ce n’è davvero per ogni tendenza, e non è più così raro trovare à la carte nei locali di Trastevere assaggio di tofu al piatto (tofu fritto, tofu fermentato, tofu aromatizzato) e purtroppo la tristemente nota carbonara vegan (seitan al posto del guanciale). Chi risponderà di tutto questo davanti al tribunale della Storia? C’è chi ha visto fuggire nottetempo i pilastri fondatori della nostra civiltà culinaria: i mostri di Rabelais, Gargantua e Pantagruele, avrebbero chiesto asilo politico in America Latina. Il tribunale deciderà sulla loro estradizione nei prossimi giorni. In giuria: Bastianich, Barbieri, eccetera.

 

condividi