Igor confessa e accetta trasferimento in Italia

Foto: ANSA/TV/TG1

Il killer di Budrio ha ammesso tutti i fatti attribuitigli dalla magistratura spagnola. E’ accusato di tre omicidi in Aragona e due in Emilia Romagna


Davanti ai giudici spagnoli del tribunale di Alcaniz, in Aragona, il killer di Budrio ha ammesso immediatamente tutti i fatti a lui contestati. L’ex-militare serbo Norbert Feher, in Italia conosciuto come ‘Igor il russo’, ha confermato senza esitazioni i tre omicidi e i due tentati omicidi che gli sono imputati dalla magistratura spagnola.

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Durante l’udienza per la convalida del fermo il serbo si è dimostrato collaborativo e ha fornito un’ampia ricostruzione dei suoi ultimi spostamenti. Feher ha affermato di aver utilizzato 18 identità diverse in otto paesi e che dopo il suo arrivo in Spagna, a settembre, non ha mai lavorato, vivendo del denaro che ha portato con sé dall’Italia, nonché di piccoli furti commessi nei casolari di campagna.

 

Alla giudice della Audencia Nacional Carmen Lamela, collegata in videoconferenza da Madrid in quanto responsabile per i mandati d’arresto europei, Feher ha comunicato la propria volontà di essere trasferito in Italia in occasione del processo per la morte del barista di Budrio Davide Fabbri e per quella della guardia ecologica Valerio Verri. Non si tratta quindi di estradizione, sulla quale Feher non ha diritto ad esprimersi, bensì di una disponibilità ad assistere ai processi in cui è imputato. Per quanto riguarda la procedura di estradizione, i tempi non sembrano destinati ad essere brevi. In base a quanto riporta El Pais, citando fonti giudiziarie, il serbo dovrebbe prima definire la propria posizione per la giustizia spagnola e potrebbe essere quindi consegnato definitivamente alle autorità italiane solo dopo che si siano celebrati i processi in Spagna.

Il serbo è stato arrestato il 15 dicembre nelle campagne di El Ventorillo di Teruel, cittadina aragonese, dopo una sparatoria in cui hanno perso la vita due agenti della Guardia Civil e un allevatore. Il 5 dicembre scorso Igor avrebbe ferito gravemente a colpi di pistola il proprietario di un casolare e il fabbro sopraggiunto per cambiare la serratura del capanno in cui si era rifugiato.

Angelo Berchicci

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