Migranti, lite tra Conte e Salvini

Dopo due ore di confronto notturno tra il presidente del Consiglio e i due vicepremier non si è arrivati a una soluzione sui 15 migranti della Sea Watch, che l'Italia accoglierà

È scontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini sui circa 15 migranti della Sea Watch che l’Italia dovrebbe accogliere. Dopo la trattativa con Bruxelles per mettere fine all’odissea dei 49 migranti in balia del mare dal 22 dicembre, i capi di Stato europei sono arrivati a un accordo sulla redistribuzione. Condizione senza la quale Malta non avrebbe autorizzato lo sbarco. I migranti verranno divisi in 8 paesi: Germania, Olanda, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo e infine l’Italia che ne ospiterà circa 15.  È stata proprio questa “quota 15” ad aver scatenato l’ira di Salvini. Ci sono volute due ore di vertice  tra Conte, Salvini e Di Maio terminato all’una di notte per cercare di trovare una soluzione. Soluzione, che però non è arrivata. Al termine del vertice sono arrivati due distinti comunicati stampa, uno dello staff dei Cinque Stelle e l’altro dello staff della Lega. Nel primo è scritto che poco più di 15 migranti verrano ospitati in Italia e affidati alla Chiesa Valdese che se ne farà carico. Si tratta di nuclei familiari con minori. Nel comunicato stampa della Lega, invece, si legge che questo avverrà solo dopo che l’Europa avrà accolto decine di altri sbarcati in Italia negli ultime mesi.

Il tweet della discordia, che potrebbe aprire una crisi di governo. Nel frattempo sui social è partita una gara di solidarietà a Salvini con l’hashtag SalviniNonMollare.

Conte già prima dell’accordo con gli altri Paesi dell’Unione, aveva mostrato un’apertura verso i migranti e aveva fatto sapere dagli studi di Porta a Porta che «c’è un limite al rigore». E aveva poi aggiunto «E se Matteo Salvini continuerà a opporsi agli sbarchi vorrà dire che non li faremo sbarcare, li andrò a prendere con l’aereo e li riporterò». Dichiarazioni che non sono piaciute a Salvini, ma ha assicurato che il governo resisterà a questa crisi. «Non cade il governo quando perde il Milan e non cadrà per la Sea Watch».

Il clima tra il leader leghista e l’alleato giallo-verde rimane comunque teso. Talmente teso che è slittato a venerdì il Cdm per l’approvazione del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100.

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