Grillo e Renzi uniti in nome della scienza

foto ansa

Il Patto Trasversale per la Scienza, presentato da Burioni, è stato accolto e sottoscritto da più parti politiche e Grillo posta il vademecum sul suo blog


foto ansa Beppe Grillo e Matteo Renzi uniti, per la prima vota, dal patto per la scienza, lanciato dal virologo Roberto Burioni. Un’adesione trasversale annunciata dallo stesso Burioni sul suo sito d’informazione Medicalfacts: «Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo (sul suo blog ) e Matteo Renzi, hanno sottoscritto ( insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perchè ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci.»

Quel che sorprende è proprio l’adesione del fondatore del movimento, che in più occasioni si era trovato in contrasto con il virologo. Le divergenze sembrerebbero, per ora, appianate in nome di un bene più alto.

«Alla scienza non si crede: o si capisce o non si capisce», con queste parole Grillo lancia sul suo blog l’adesione al patto, riportando i punti del testo dell’immunologo Burioni, esprimendo il suo appoggio: «(..) La scienza e il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere. Per questo – scrive il cofondatore del movimento- condivido con voi il Patto Trasversale per la Scienza, perché il progresso della scienza deve essere come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici.»

Nel patto sono enunciati i punti che le parti devono rispettare e diffondere. Un vademecum per la scienza da tenere sempre a mente, soprattutto in un periodo dove tra fake news e movimenti no vax la disinformazione è un fenomeno preoccupante e pericoloso, in particolare per la salute.

 

1) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili.

2) Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…

3) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.

4) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.

5) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

 

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