Una giornata con gli antichi romani

Alla scoperta del Gruppo Storico che organizza, tra le altre cose, le ricostruzioni del Natale di Roma e delle Idi di Marzo

L’autobus barcolla: i sampietrini disseminati lungo la via Appia Antica hanno memoria lunga e fascino immortale, ma si sposano male con l’idea di comfort. Eppure la meta vale il viaggio, perché il Gruppo storico romano non poteva che sorgere sulla via Regina. Entrare è un salto triplo nel passato, quando tutto girava in torno alla Capitale e il resto del mondo era provincia dell’impero. Gli onori di casa li fa il presidente, Sergio Iacomoni, per tutti Nerone, come preferisce farsi chiamare: “I libri lo hanno trattato male, il suo ritratto è diverso da quello tracciato dalla storia” commenta.

museoOgnuno sceglie il personaggio a cui si ispira o nel quale si rivede: centocinquanta soci, una piccola legione. Il tour comincia dall’arena, 300 posti a sedere, dove si svolgono le esibizioni. Dentro due ragazzi simulano un combattimento, uno di loro è arrivato addirittura dalla Bulgaria per imparare l’arte della gladiatura. L’associazione è nata nel 1994, quasi per caso: “Lavoravo alla Banca d’Italia, ma sono stato sempre affascinato dalla storia dei romani – dice il presidente – così mi sono licenziato. Un evento rarissimo, non avevano neppure i moduli da farmi firmare. Dal quel momento mi sono dedicato a questo progetto”. I risultati sono ambienti curati nel dettaglio e un museo ricco di ricostruzioni: “E’ il nostro orgoglio: i bambini si divertono perché possono toccare gli oggetti, giocarci. Abbiamo sei catapulte funzionanti, miniature di mulini, macine e montacarichi”.

Ci sono maschere, scudi, elmi e armature, mentre la bacheca contiene, tra le altre, la lettera con cui il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2005, ha consegnato all’associazione una medaglia: riconoscimento al valore storico, didattico e artistico della struttura. In base alla disponibilità e alle inclinazioni personali, al momento dell’iscrizione, si viene inseriti in un gruppo. Senatori, pretoriani, civili: ognuno ha un ruolo e una dimensione all’interno di una vera e propria società. “Le idi di marzo e il Natale di Roma sono gli appuntamenti principaliafferma ancora Neronema tutto l’anno organizziamo manifestazioni. Ultimamente sono venute emittenti televisive dal Giappone e dal Messico per studiare e raccontare le nostre attività”. La discussione prosegue a cena tra Lettera presidentepollo e brindisi in latino. In vino veritas è motto che non invecchia.

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