Borse mondiali in profondo rosso. L’intervista a Alessandro Barbera.

Le principali piazze finanziarie europee aprono oggi in netto calo. C'è timore per un rallentamento dell'economia globale. L'esperto Alessandro Barbera ci fa un'analisi di questo scenario.

Apertura in rosso per le principali borse europee che subiscono, come i listini asiatici, le tensioni fra Cina e Usa. La borsa americana sta attraversando un periodo di netta decrescita. Ieri Wall Street è rimasta chiusa per onorare la memoria dell’ex presidente Bush. I mercati asiatici soffrono l’incertezza dell’intesa tra Trump e Xi Jinping. Piazza Affari apre in ribasso per l’insicurezza riguardo alla manovra e le tensioni con l’Unione Europea. Crescono i timori di un rallentamento dell’economia globale. A proposito dell’andamento negativo delle borse mondiali abbiamo sentito l’editorialista della Stampa Alessandro Barbera. Ci ha spiegato che “per quanto riguarda le borse americane c’è in atto un forte aggiustamento. Le borse americane sono ai massimi da molto tempo, siamo a dei livelli da record storico. Infatti la tesi di molti stiamo entrando in una fase di grande ridimensionamento dei mercati americani, c’è chi sostiene che sia in atto una bolla. Se uno guarda agli asset americani e li attualizza ai valori del 1929, osserva che la curva ascendente è pari a quella che aveva Wall Street nei mesi precedenti il crollo.”

“Nel frattempo Trump ha messo in atto dei piani fiscali e la Fed ha alzato i tassi e questo sta pesando sull’andamento. L’intesa tra Trump e Xi Jinping dovrebbe produrre l’effetto opposto cioè dare fiato alle borse ma se tu hai delle borse sopravalutate non è detto che questo accada.”

 “Ma questa intesa può davvero funzionare?”

“Trump ha fatto saltare le regole multilaterali e ha di fatto imposto il modus operandi del commercio internazionale che ora avviene in modo bilaterale. I mercati sia quelli americani sia quelli asiatici non considerano credibile quest’intesa bilaterale e pensano che non sarà sufficiente da risultare stabile come accordo.

“Anche perché non è la prima volta che Trump si dice pronto ad un’intesa…”

“Esatto, quindi è normale che i mercati non ci credano granché”

“Quindi questo calo delle borse americane incidono poi a scia su Piazza Affari, è così?

“Se la borsa americana va male, questo in qualche modo pesa su tutti gli andamenti delle borse mondiali però il problema della Borsa Italiana è in realtà un problema del tutto italiano. La borsa italiana ha perso il 25 % nell’ultimo anno a causa dell’incertezza politica.  Il conflitto con l’Unione Europea, il downgrading del debito sovrano questo ha inciso anche sulla redditività delle banche quindi c’è preoccupazione per la tenuta della profittabilità delle banche per il prossimo anno. I due fattori sommati naturalmente rendono tutto più preoccupante.”

 

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