Fratelli Graviano, confisca da 10 milioni di euro

Le Fiamme Gialle hanno confiscato beni e attività riconducibili ai due fratelli, noti come mandanti delle stragi di Capaci e Via D'Amelio , per un valore di 10 milioni di euro

Confisca da 10 milioni di euro nei confronti di Benedetto e Filippo Graviano, i due noti fratelli condannati all’ergastolo come mandanti per le stragi di Capaci e via D’Amelio. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno eseguito il mandato di confisca emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno evidenziato come la criminalità organizzata si sia infiltrata nella gestione di attività operanti nel settore delle scommesse, della ristorazione, della rivendita di tabacchi e della vendita al dettaglio di carburante. In particolare in quest’ultimo tipo di attività avevano investito, sin dai primi anni Novanta ingenti capitali, acquisendo aree di servizio di rilevanti dimensioni in posizioni di snodo come l’ingresso autostradale del capoluogo siciliano. Sono tre i distributori di carburante confiscati, insieme a due ditte individuali e dieci immobili tra villini, appartamenti e terreni.

Benedetto Graviano, 60 anni, e il fratello Filippo, 57 anni, diventarono nel 1990 i capi del mandamento di Brancaccio- Ciaculli, dodicesimo quartiere di Palermo. I due fratelli sono noti per essere stati i mandanti dell’assassinio del sacerdote antimafia Padre Pino Puglisi, il 15 settembre 1993.

condividi