Cdm nomina sottosegretari e viceministri del governo Conte

La coalizione giallo-verde trova l’accordo; 45 le cariche spartite tra i due partiti

Il Consiglio dei Ministri è riuscito a trovare la quadra per le cariche di sottosegretari e viceministri.

Tra i 45 nomi designati 25 appartengono al Movimento cinque stelle e 20 alla Lega.

La riunione del Cdm sembrerebbe essere durata poco più di venti minuti e come ha annunciato Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, il giuramento avverrà oggi alle 13 a Palazzo Chigi.

La discussione si è concentrata principalmente sulle deleghe strategiche, ripartite tra entrambi i partiti di maggioranza.

Al pentastellato presidente del Consiglio Conte è andata la delega ai servizi segreti mentre al Leghista Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, è stata assegnata la delega al Comitato interministeriale per la programmazione economica.

Le Telecomunicazioni rimangono sotto la sfera cinque stelle nell’area di competenza del ministero dello sviluppo economico di Luigi Di Maio e sempre ai cinque stelle spetta la delega all’editoria, assegnata al senatore Vito Crimi.

Al Viminale arriveranno invece Stefano Candiani e Nicola Molteni, due figure molto vicine a Salvini che saranno però affiancati dai sottosegretari grillini Luigi Gaetti e Carlo Sibilia.

Le polemiche sulle nomine forse inizieranno proprio da Sibilia, deputato al secondo mandato famoso per le sue “avanguardistiche” teorie, dal finto sbarco sulla Luna al paragone dell’evento rivoluzionario della restituzione dei rimborsi elettorali dei cinque stelle con l’omicidio di Falcone e Borsellino.

Al momento comunque il toto nomine è concluso e  rimangono scoperte solo le due Commissioni di garanzia

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