A rischio l’incontro tra Kim Jong-Un e Trump

La Corea del Nord annulla l'incontro di oggi con i leader del Sud e minaccia di annullare il summit del 12 giugno a Singapore con Donald Trump. Il motivo: le esercitazioni militari di Usa e Corea del Sud

coreaCome nel gioco dell’oca, Kim torna al punto di partenza e con lui anche i rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Corea del Nord. Pyongyang dopo l’apertura degli ultimi mesi è ritornata sulla difensiva, cancellando l’incontro di alto livello che si sarebbe dovuto tenere oggi. Sotto accusa l’atteggiamento degli Usa e della Corea del Sud che dall’11 maggio stanno procedendo con esercitazioni militari su vasta scala giudicate come provocatorie. “Sono una prova generale per l’invasione del Nord”, accusano i nordcoreani. La notizia ha preso tutti alla sprovvista anche perché proprio ieri Kim aveva avviato lo smantellamento del sito di test nucleari di Punggye-ri preparandosi per la chiusura ufficiale davanti ai media internazionali prevista per il 23-25 maggio. Anche il dipartimento di stato americano ha dichiarato di non avere ancora a disposizione informazioni precise sulle ragioni di questo gesto, ma il presidente Donald Trump è stato messo al corrente dell’accaduto. Sono ore frenetiche per gli alti funzionari statunitensi che hanno intensificato gli incontri tra Casa Bianca, Dipartimento di Stato e Pentagono per valutare la situazione e programmare una risposta.

Il portavoce del ministero dell’unificazione Baik tre-hyun giudica “deplorevole” l’atteggiamento della Corea del Nord soprattuto perché le esercitazioni militari sotto accusa si svolgono con cadenza annuale e non avrebbero nulla a che fare con una futura invasione della parte settentrionale della penisola. Ma Pyongyang non ci sta e comunica, attraverso l’agenzia stampa di regime, la Kcna, che la Corea del Nord “non rinuncerà mai al nucleare in cambio di aiuti economici e interscambio con gli Usa” e sostiene di non essere disposta a subire un modello di denuclearizzazione paragonabile a quello attuato in Libia.

L’incontro previsto per il 12 giugno tra i leader dei due paesi a Singapore sembra farsi più lontano. Nonostante questo, la portavoce del dipartimento di stato americano Heather Nauert è stata chiara: i lavori per pianificare il summit vanno avanti. A fare da paciere, interviene anche la Cina di Xi Jinping che invita a mantenere la calma e a continuare a consolidare il clima di distensione maturato negli ultimi mesi.

Il contesto

Secretary of State of the United States of America meets with North Korea Leader in PyongyangIn un incontro da molti definito storico, lo scorso 27 aprile le due Coree avevano stipulato a Panmunjong un accordo che poneva le basi per la riunificazione pacifica. Determinante era stata l’azione del segretario di Stato americano, Mike Pompeo, che allora era a capo dei servizi segreti, nell’organizzare durante il periodo di Pasqua degli incontri con gli alti funzionari nordcoreani finalizzati alla preparazione di un summit tra Kim e Trump. La normalizzazione dei rapporti tra Corea del Nord e resto del mondo, era passata anche per la liberazione di tre ostaggi americani detenuti nel paese asiatico. Lo stesso presidente americano, secondo il New York Times, era stato candidato dal leader della Corea del Sud, Moon Jae-In a ricevere il premio Nobel per la Pace per il ruolo che ricoperto nell’alimentare il dialogo tra le due Coree. Ora, però, il presidente americano è caduto su una casella che lo obbliga a tornare al punto di partenza: il gioco dell’oca delle relazioni internazionali non ammette presunzione.

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