Istat: Italiani sempre più vecchi. Nascite ancora in calo

Gli ultimi dati registrano una flessione delle nascite e il progressivo invecchiamento della popolazione

Gli italiani sono sempre più vecchi e soli. Secondo i dati Istat la popolazione italiana è diminuita di circa 100 mila unità rispetto all’anno precedente. Al primo gennaio 2018 si stima che la popolazione ammonti a 60,5 milioni di unità, con 5,6 milioni di stranieri.

Ma i dati più preoccupanti riguardano il progressivo invecchiamento che, combinato al calo delle nascite, descrive l’Italia com il secondo paese più vecchio del mondo, secondo solo al Giappone, con 168 anziani su 100 giovani. Inoltre sono proprio gli anziani ad apparire sempre più soli; il 17, 2% si sente privato di sostegno sociale.

Le nascite registrano una flessione per il nono anno consecutivo, nel 2017 ne sono state stimate 464 mila, 2% in meno rispetto all’anno precedente. In calo anche il contributo in termini di nascite da parte della popolazione straniera. Sempre più spostata in là la data in cui si diventa genitori. L’età media alla nascita del primo figlio è di 31 anni nel 2016, in continuo aumento dal 1980 (quando era di 26 anni).

L’Istat fotografa inoltre la situazione di crisi che sta vivendo il Mezzogiorno. Proprio nel sud Italia la quota dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano risulta essere più che doppia rispetto all’Italia settentrionale. Rispetto al 2008 sono stati persi più di 300 mila posti di lavoro.

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