Rivoluzione in televisione


Sky, Netflix, Mediaset, Canale 20. Alleanze, accordi e partnership. Il mondo della tv è pronto a rivoluzionarsi


Canale 20 ha fatto il botto con la Champions. Juve-Real è stato lo sfondo: 6.569.000 spettatori hanno visto la partita, share al 23.35%. Un boom all’esordio. Mediaset ha lanciato un nuovo canale ed è andato subito bene, bastava premere il tasto “20” del telecomando. Ha preso il posto della vecchia frequenza di Tele Capri, il cavallo di battaglia è stata la Champions. Ma non è finita qui, perché da Cologno Monzese arrivano altre notizie: “Promettiamo serie tv e film pregiati – ha dichiarato Marco Costa, direttore delle reti telematiche di Mediaset –oltre ad 8 gare dei Mondiali”. Un’esclusiva.

E un tocco di cinema moderno assente nei canali tematici. Mediaset ha investito molto nel progetto, inserito all’interno di una vera rivoluzione nel mondo televisivo. Non soltanto nell’azienda di Berlusconi, ma anche su Sky. Nei diritti tv. Soprattutto nei rapporti con il mondo-online. Andiamo per gradi: da un lato assistiamo all’asse Rogoredo-Cologno, con Sky e Mediaset pronti a contrastare Mediapro per i diritti della Serie A. Uno stratagemma intelligente; dall’altro il piano di Murdoch, pronto a una storica partnership con Netflix, nuova certezza dell’online. Documentari, film, Serie TV, da House of Cards a Suburra, fino Narcos.

L’utente, dal 2019, potrà trovare su Sky Q le serie tv di Netflix. Un’alleanza. Un messaggio per tutti i concorrenti, anche se poco tempo fa sembrava impossibile. Netflix, negli ultimi anni, ha monopolizzato il genere della serie soprattutto attraverso il binge-watching, economicamente e logicamente. Netflix costa poco, i prezzi sono contenuti, si può vedere ovunque (attraverso vari dispositivi, pc o tablet) e offre un prodotto di qualità. Stavolta Sky ha deciso di rafforzarsi. Varie motivazioni: un’intesa contro i “nemici” del passato (Amazon) e del futuro (piattaforma Disney). Una precisazione comunque: questa offerta è rivolta a chi ha già Sky. Oppure a chi deciderà di abbonarsi. Un abbonamento a Netflix, ovviamente, non garantirà i contenuti di Sky ma permetterà all’azienda di Hastings di aumentare gli abbonati. E di raggiungere una fascia più alta di persone, anche diverse rispetto ai suoi utenti abituali, consumatori di un’offerta generalista. Cambiamenti televisivi, accordi, alleanze. Una grande svolta: quella di unificare più servizi da un punto di vista contenutistico. Ed economico.

di Francesco Pietrella