Roma tra le 8 regine d’Europa

All’Olimpico una magia di Dzeko regala i quarti ai giallorossi che sognano in grande.

Ogni tanto le favole si avverano. Anche nei momenti più bui. Ieri sera all’Olimpico il sogno della Roma di approdare ai quarti di finale di Champions League è diventato realtà. La squadra è scesa in campo decisa ad afferrare in tutti i modi il ticket per passare il turno. È bastato un gol per risolvere il match, una magia di Dzeko imbeccato da Strootman. Con pazienza, acume tattico e attenzione, la Roma centra un risultato storico, che mancava da 10 anni. Di Francesco conferma la formazione tipo, optando per il 4-3-3, con Under-Dzeko-Perotti nel tridente d’attacco. I giallorossi dovevano recuperare una prestazione sbiadita nella partita dell’andata, che aveva visto gli ucraini imporsi per 2-1.

Il primo tempo

Nel primo tempo le due squadre sono bloccate a studiarsi e attente a non scoprirsi. Si punta più a difendersi che ad attaccare. Di Francesco allora decide di cambiare tattica, chiede alla sua squadra di osare, di verticalizzare il gioco con passaggi filtranti ai lati. Con il passare dei minuti lo Shakhtar prova ad abbassare i ritmi del gioco mentre i giallorossi si affidano al pressing per recuperare palla e ripartire. L’occasione più pericolosa arriva al 24′ con Kolarov ispirato da Perotti che mette in mezzo per Dzeko, ma Pyatov è provvidenziale ad allungarsi in anticipo sul gigante bosniaco.

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

 

La ripresa

Il secondo tempo inizia sulla stessa falsariga del primo, ma all’improvviso l’accelerata e il gol che al 52′ sblocca la partita e fa impazzire l’Olimpico: imbucata millimetrica di Strootman da metà campo, Dzeko allunga la falcata e batte Pyatov, che si vede passare la palla sotto le gambe. Al 78′ gli ucraini si complicano ulteriormente la vita restando in 10 per un fallo di Ordets ai danni di Dzeko lanciato verso la porta. Le lancette corrono, lo Shakhtar ci prova in tutti i modi, ma il muro giallorosso tiene. L’arbitro fischia la fine. La Roma vola ai quarti, tra le otto regine d’Europa.

ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI

 

Dzeko – L’uomo partita

Quando Edin Dzeko segna sotto la curva Sud, e poi festeggia con le braccia aperte, sua moglie Amra pubblica su Instagram un video del gol e scrive: “Siiiii”. È anche grazie a lei, e alla sua volontà di non lasciare Roma, che stasera tutto l’Olimpico riscopre l’amore per l’attaccante bosniaco.Applausi più che meritati: perché non solo Dzeko regala alla Roma la qualificazione ai quarti di finale di Champions, come a Trigoria non succedeva da 10 anni, ma corre per due, lotta, tiene palla, fa le sponde e invita pure i compagni con toni diciamo energici a non arretrare troppo. Dzeko ha fatto di tutto per restare a Roma e i risultati sono questi. Quarto gol in Champions, eguagliato il suo miglior bottino che era di 8 anni fa. Tra gol e assist, Dzeko ha partecipato attivamente a 6 degli 11 gol della Roma in questa Champions. E poi primo centro in carriera in una fase ad eliminazione diretta della coppa più importante che c’è. Diciassettesima rete stagionale, quattro gol nell’ultimo mese, una forma, soprattutto mentale, che migliora di partita in partita.

di Federica Del Zotto

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