Bye bye Tillerson, comincia l’era Pompeo

Il numero uno della CIA Mike Pompeo prende il posto dell’ex segretario di Stato Rex Tillerson, defenestrato da Trump: tutto pronto per una svolta verso destra di Foggy Bottom

Fuori Rex Tillerson, dentro Mike Pompeo: l’ormai ex direttore della CIA cambia poltrona, passando a quella del dipartimento di Stato USA.

Foto di EPA/SHAWN THEW
Foto di EPA/SHAWN THEW

La novità arriva direttamente dallo Studio Ovale in seguito alla decisione del presidente Donald Trump di revocare l’incarico di segretario di Stato a Rex Tillerson, considerato da The Donald «troppo parte dell’establishment», secondo il Washington Post. La richiesta presidenziale avrebbe raggiunto Tillerson in Africa lo scorso venerdì e si giustifica alla luce di un’agenda governativa in cui i prossimi appuntamenti decisivi sono l’incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un e nuovi negoziati con Canada e Messico sul NAFTA. La notizia del licenziamento è stata poi confermata su Twitter da Trump: nello stesso cinguettio affollato di punti esclamativi il presidente USA ha annunciato il doppio subentro di Mike Pompeo alla segreteria di Stato e di Gina Haspel alla carica di nuovo vertice della CIA.

Un entusiasmo condiviso dal nuovo inquilino di Foggy Bottom, che ha commentato l’investitura dichiarando che The Donald «con la sua leadership ha reso l’America più sicura».

Mike Pompeo, 54 anni, ex uomo d’affari e già deputato per il Kansas alla Camera dei rappresentanti, risponde all’identikit dei “trumpisti duri e puri”: posizioni fedelmente filoisraeliane, convinto difensore di Guantanamo e promotore della pena capitale per Edward Snowden, considera l’Iran una specie di fabbrica del terrorismo internazionale e caldeggia il pugno duro con la Corea del Nord.

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