Morto Hubert de Givenchy, lo stilista di Audrey

Scomparso a 91 anni, ha vestito le donne più importanti del mondo ma la sua musa era la Hepburn.

Un maestro di eleganza, creatività e inventiva. La Francia piange lo stilista Hubert de Givenchy, fondatore de La Maisòn Givenchy morto all’età di 91 anni. Una vita passata a creare, inventare e disegnare gli abiti per alcune delle donne più iconiche del Novecento: Elisabetta II, Farah Pahlavi, Wallis Simpson e Jacqueline Kennedy, fino a cucire abiti per Audrey Hepburn con il suo celebre tubino indossato nelle vesti di Holly Golightly in Colazione da Tiffany. La Hepburn divenne la sua musa da vestire, decorare, e la seguì durante tutto il suo percorso cinematografico: da Vacanze Romane a Cenerentola a Parigi, passando per Sciarada, Come rubare un milione di dollari e vivere felici, i non accreditati Sabrina e Arianna, fino ad arrivare a Love Among Thieves di Roger Young.                                                              Nato nel 1927 a Beauvais, capoluogo dell’Oise, l’infanzia di Hubert fu segnata dalla scomparsa del padre all’età di tre anni, diventa stilista contro il volere della madre, che tentò di vietargli gli studi presso École Nationale Superieure des Art di Parigi. De Givenchy debuttò nel mondo della moda nel 1952 dopo aver lavorato con Luciene Lelong, Piguet, Jacques Fat ed Elsa Schiapparelli e aver disegnato vestiti per Pierre Balmain e Christian Dior. Sulla passerella, nella sua prima collezione dal nome Les Séparable, appare la Blusa Bettina, omaggio alla mannequin Bettina Graziani. Fu subito un successo. Una nuova idea di stile con l’incrocio tra gonne e soffici bluse. Capi di abbigliamento in grado di essere “mixati” liberamente tra loro. Nel 1968 l’inizio dell’ascesa con il ritiro del suo idolo Cristobal Balenciaga dalle scene della moda e il passaggio di testimone (e di clientela) da parte dello stilista basco. Creatore quasi d’avanguardia, che si distaccò dalle linee di Dior, puntando su abiti morbidi, capaci di regalare alle sue dame un senso di autostima e sicurezza. Il ritiro dalle scene nel 1995, con la sua ultima collezione autunno-inverno, prima di ritirarsi a vita privata nel suo castello, a una manciata di chilometri da Parigi. A celebrarlo, oltre il mondo della moda, anche il Presidente francese Emmanuel Macron: « È con artisti così che la Francia risplende nel mondo, è non c’è alcun dubbio che Hubert de Givenchy rimarrà a lungo inciso nella storia».

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