Rapina Frattamaggiore, arrestati tre componenti della banda

Tre dei rapinatori della gioielleria in provincia di Napoli sono stati messi in manette, mentre il proprietario del negozio è indagato per omicidio colposo ed eccesso di difesa

Tre arresti per la rapina alla gioielleria di Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Uno dei rapinatori è stato fermato in flagranza di reato, mentre gli altri due sono stati arrestati grazie all’attività investigativa dei carabinieri. Il quarto membro della banda, invece, è stato ucciso nel corso della rapina dal gioielliere stesso, che adesso è indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Ci sarebbe anche un quinto membro, che avrebbe svolto il ruolo di “palo”, sul quale le indagini sono ancora in corso.

Un fermo immagine tratto da un video pubblicato da Meridiano News mostra il gioielliere con la pistola in mano dopo la rapina subita, Frattamaggiore (Napoli). ANSA
FOTO ANSA

Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, il gioielliere aveva tutto il diritto di sparare e afferma – ai microfoni di Mattino Cinque – di voler cambiare l’articolo del codice penale che prevede l’eccesso di legittima difesa. Luigi Corcione, il proprietario della gioielleria, ha dichiarato di non aver mai sparato a nessuno prima di allora e di aver reagito solo dopo essersi visto puntare una pistola addosso.

Dalle prime ricostruzioni pare che il criminale, poi rimasto ucciso, sia entrato in gioielleria a volto scoperto, salvo poi indossare una maschera di “Hulk” una volta cominciata la rapina. Gli altri complici, che invece hanno agito a volto coperto, sono stati individuati grazie alle immagini della videosorveglianza e riconosciuti dall’abbigliamento. Uno era ferito, probabilmente da uno sparo dello stesso gioieliere.

 

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