Lo Stato Sociale recita solo un ruolo

Il posto della politica nei testi di una generazione che ha fatto della frammentarietà dei suoi riferimenti e il rifiuto della critica una nuova appartenenza

Quanto può configurarsi come cortocircuito Lo Stato Sociale? Il gruppo bolognese irrotto sulle scene della musica italiana a suon di “mi sono rotto le scatole” (la parola utilizzata è più d’impatto) e trovatosi di colpo sugli attributi di una buona fetta di italiani che non ne possono più, ogni volta che titillano la manovella dell’autoradio, sono lì che arrancano per i corridoi della metro, imbustano ortaggi al supermercato (non bastava la maggiorazione di due centesimi), di essere raggiunti dalle note di “Una vita in vacanza”. Il loro sigillo, sicuro affrancamento e mirabolante cinghia di trasmissione dalla cosiddetta scena indie italiana agli onori della musica pop sdoganata da Sanremo

Nel 2012 usciva Turisti della democrazia, il loro primo album, che già solo dal titolo si iscriveva al filone della musica che vuole recitare un ruolo, prettamente politico, prettamente antiberlusconiano. Ve lo ricordate uno degli interventi di Berlusconi al Parlamento Europeo, no? Turisti della democrazia è una frase di quel discorso, diventato il meme di una generazione che mano a mano arrivava a definirsi disgustata e sempre più distante dalla partecipazione politica. Generazione a cui erano indirizzate versi come “mi sono rotto il ca**o che bisogna essere lavoratori flessibili/ come ergastolani in turnee ma molto più sorridenti”. Chi vi viene in mente se non il rider di Foodora, dipinto come schiavo della modernità dall’opinione pubblica? Lo Stato Sociale ha scosso dal fondo l’archivio delle conversazioni sociali, della blogosfera più ruspante e attiva, per prendere voce su un sottofondo musicale che non fa testo. Ha messo in fila, uno dietro l’altro, i microriferimenti e l’ingorgo di citazioni che vanno dagli “occhiali grossi da pentapartito” al “partito dell’amore”, passando per “a chi si rifà il sorriso e vince le elezioni”, e ascoltandone le canzoni ti sembra che Lodovico Guenzi, Alberto Cazzola, Francesco Draicchio, Alberto Guidetti ed Enrico Roberto possano essere considerati i social media manager di questa gran voglia di cazzeggio d’impegno.

 

Anche a Sanremo hanno fatto il loro. Farsi scoprire dal grande pubblico rimanendo uguali a sé stessi, in un ambiente ingessato (ma oliato dalla vittoria di Occidentali’s Karma con la “scimmia che nuda balla” dello scorso anno), era il loro obiettivo. E adesso si godono lo spettacolino di quell’elenco di opinionisti, analisti e commentatori tradizionali che cercano di decifrarne senso e virtù incasellandoli nel binomio “mai sentito prima/già sentito”. Il Foglio ha pubblicato un articolo di approfondimento partendo dalla domanda contenuta in “Una vita in vacanza”, che dopo una serie di lavori improbabili chiede: perché lo fai? Stato Sociale, perché lo avete fatto, perché vi siete esposti così tanto? Per far parlare di voi, per non rimanere in eterno in quella nebulosa della musica che fa numeri su Youtube ma che non porta notorietà e riconoscibilità in balera? O forse perché dei critici musicali, come di ogni altra cosa, vi siete rotti il ca**o, perché “non siete Lester Bangs, non siete Carlo Emilio Gadda, si fa fatica a capire cosa scrivete, bontà di dio, avete dei gusti di merda”.

Luca Roberto

(L-R) Italian singer and Sanremo Festival artistic director Claudio Baglioni, Swiss-Italian TV showgirl Michelle Hunziker, Italian band Lo Stato Sociale, and Italian actor Pierfrancesco Favino on stage during the 68th Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theatre in Sanremo, Italy, 10 February 2018. The 68th edition of the television song contest runs from 06 to 10 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI
(L-R) Italian singer and Sanremo Festival artistic director Claudio Baglioni, Swiss-Italian TV showgirl Michelle Hunziker, Italian band Lo Stato Sociale, and Italian actor Pierfrancesco Favino on stage during the 68th Sanremo Italian Song Festival at the Ariston theatre in Sanremo, Italy, 10 February 2018. The 68th edition of the television song contest runs from 06 to 10 February. ANSA/CLAUDIO ONORATI
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