Berlusconi a Confcommercio: Renzi sotto il 20%, M5S è una setta


In mattinata la Confcommercio ha dato il via ad un ciclo di incontri con i vari esponenti politici per le prossime elezioni fissate il 4 Marzo. Il primo a parlare è stato Silvio Berlusconi che con il suo centrodestra elegge come diretto avversario il Movimento 5 Stelle. Nell’incontro ha parlato inoltre di Jobs Act, Irpef, governo e legittima difesa.


Silvio_Berlusconi_in_2015“Ho riannodato i rapporti con il centrodestra e poi abbiamo un programma molto preciso e completo su cui hanno messo la firma gli alleati: è logico avere idee diverse su singole questioni altrimenti saremmo un partito unico”. Così parla Silvio Berlusconi nel corso dell’incontro organizzato questa mattina da Confcommercio in vista delle elezioni: “quando sono sceso in politica avevo immaginato che me ne avrebbero fatte tante, ma ne hanno fatte molto di più. Ho avuto una sola condanna criminale, che tra l’altro non è da crederci e fatta per escludermi dalla politica e rendermi incandidabile – dichiara Berlusconi – Io sono stato abituato a resistere, a tutte le infamie, tutte le falsità come il bunga bunga, per fortuna ora si inizia a capire che erano tutte balle. Ho mantenuto un rapporto di grande fiducia con gli italiani e sono ancora il leader in testa”.

Sul Governo l’ex Premier ha confermato la disponibilità di Carlo Cottarelli (ex commissario alla spending) alla guida del ministero per la spending review: “L’ho sentito ieri e si è dichiarato disponibile, sarà uno di quelli che sarà nella nostra squadra di governo”. Tra le proposte avanzate la riduzione delle aliquote dell’irpef, l modifica del Jobs Act e sulla legittima difesa sostiene che: “va cambiata per “garantire l’incolumità” di chi viene offeso e seguendo il principio secondo il quale “puoi rispondere come vuoi”.

Spazio anche per un’analisi sui suoi avversari: “Renzi è sceso al 20% e qualcosa e non ha alcuna possibilità di portare voti al suo partito, un treno da cui tutti stanno discendendo. Alcuni hanno fatto un partito con questo Grasso, altri si stanno guardando altrove. Il Pd è uscito da competizione ma non è solo colpa di Renzi, accade anche in Europa”. Più duro è invece nei confronti del Movimento 5 stelle che considera come diretto avversario nelle prossime elezioni: “Noi come centrodestra siamo di fronte al M5S. Non è un movimento politico, non è un partito democratico è una setta che prende ordini da un vecchio capo di Genova e un altro socio, e oggi c’è il figlio. Hanno come regola di comportamento l’opportunità politica”.

Aggiunge parlando del candidato Premier del Movimento: “Di Maio presidente del Consiglio è una barzelletta: non ha mai fatto nulla e non si può pensare che sia lui a prendere le redini – e sottolinea – sono sceso in campo per impedire che il M5S vinca”.

Alfredo Toriello