Tutto pronto per le Olimpiadi invernali 2018


Sport, pace, cultura e tradizioni: questi gli ingredienti della cerimonia di domani dell’apertura dei Giochi Olimpici. In diretta su Rai 2 dalle ore 12.


Al via da domani le Olimpiadi invernali 2018 di scena in Corea del Sud fino al 25 febbraio. La cerimonia di apertura è in programma per domani dalle 12 ora italiana (le 20 a Pyeongchang) e sarà trasmessa live da Rai 2. La manifestazione si svolgerà nella struttura pentagonale dell’Olympic Stadium, cuore nevralgico dei Giochi, dove sfileranno i team di tutte le nazioni partecipanti, Italia inclusa con i suoi 121 atleti più due riserve, capitanati dalla portabandiera Arianna Fontana.Sarà una cerimonia dall’indubbio significato politico oltre che sportivo. Già da tempo si auspica che questi Giochi siano il punto di partenza per un disgelo tra le due Coree e una pacificazione tra Pyongyang e il resto del mondo.

 

 EPA/JEON HEON-KYUN
EPA/JEON HEON-KYUN

 

Le prospettive per ora sembrano positive: Corea del Sud e Corea del Nord sfileranno insieme sotto un’unica bandiera, e la squadra di hockey ghiaccio femminile sarà composta da atlete di entrambe le Coree. «Sarà un momento storico ed emozionante», ha commentato il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, che in passato ha gareggiato per Germania Ovest e Germania Est e ha vissuto sulla sua pelle le divisioni di un popolo.

EPA/JEON HEON-KYUN
EPA/JEON HEON-KYUN

 

E sarà anche l’occasione per delicati incontri dai risvolti politici. Per Pyongyang sarà presente Kim Yo-jong, la sorella di Kim Jong-un, membro del Partito del Lavoro di Corea, di cui il fratello è Presidente. E ci si aspetta un possibile incontro tra Kim Yo-jong e il vicepresidente americano Mike Pence che, alla vigilia della sua partenza, ha dichiarato: «Magari ci parleremo. Ma non tentino di sfruttare l’occasione per farsi propaganda». Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite sta seguendo da vicino ciò che accade a Pyeongchang. «È una finestra di opportunità per creare le condizioni per arrivare alla denuclearizzazione della Corea del Nord; – ha affermato il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres – la tregua olimpica è un messaggio forte».

 

La cerimonia

Le due ore di cerimonia vedranno sfilare 2.925 atleti provenienti da 92 paesi, con le new entry Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore mai stati finora in una rassegna invernale. Lo squadrone più nutrito è quello degli Stati Uniti con 242 atleti, seguito da Canada con 226.

ANSA / Studio Architetti Zoppin
ANSA / Studio Architetti Zoppin

All’inizio ci sarà l’Ingresso dei capi di Stato, seguirà l’inno sudcoreano, poi la parata degli atleti (a inaugurare il giro come da tradizione la Grecia, poi Ghana, Nigeria e Sudafrica). L’Italia con Arianna Fontana a portare il tricolore entrerà nello stadio come 59esimo Paese dopo l’Iran e prima di Israele. Seguiranno come da convenzione i tradizionali gesti: il simbolico rilascio dei piccioni, la dichiarazione del capo di Stato dell’apertura dei Giochi, la collocazione della bandiera olimpica, l’accensione del braciere e un ricco programma artistico con show di colori e musiche tra cui la tradizionale musica coreana K-pop.

 

Le curiosità

  • Atleti, tecnici, artisti e da oggi anche le cheerleader. La Corea del Nord impreziosisce la sua presenza a Pyeongchang con l’arrivo di 229 majorettes. Le cheerleaders, giunte ai Giochi con il compito di tifare per gli atleti nordcoreani, secondo quanto riferito dai media locali, sono state scelte dopo una scrupolosa selezione basata su una serie di requisiti, compresa la lealtà al governo di Kim Jong-un. Gli appassionati di hockey potranno assistere alla loro performance in occasione delle partite di hockey della nazionale femminile unificata.
  • Ci si aspetta una cerimonia all’insegna del gelo. Le previsioni delle temperature sono tra i -9 e i -16 gradi. Proprio per questo a ognuno dei circa 35.000 spettatori sarà consegnato un kit di sopravvivenza contenente un cuscino, una coperta e degli scaldini per mani e piedi.
Il Presidente del Coni, Giovanni Malago', durante la presentazione di Arianna Fontana come portabandiera dell'Italia ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Il Presidente del Coni, Giovanni Malago’, durante la presentazione di Arianna Fontana come portabandiera dell’Italia ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il team italiano

È stata issata alle 11 coreane di ieri la bandiera tricolore nel Villaggio Olimpico di PyeongChang durante la tradizionale cerimonia della Welcome Ceremony nella zona internazionale dell’impianto in cui risiedono gli atleti. La delegazione tricolore era guidata dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal capo missione Carlo Mornati che ha consegnato la bandiera al cerimoniale. Nella delegazione azzurra c’erano inoltre Manuela Di Centa, membro onorario del Cio, i fondisti Zelger, Bertolina e Rigoni, le slittiniste Voetter e Robatscher insieme al neo commissario tecnico Armin Zoeggeler, il capo del biathlon Fabrizio Curtaz e il direttore sportivo degli sport nordici Sandro Pertile. È stato suonato anche l’inno di Mameli mentre un show di coreografie asiatiche ha animato il dopo cerimonia. «Sono tranquilla, qui al villaggio stiamo bene, penso di essere in forma per le prime gare e non vedo l’ora di gareggiare»: ha commentato così la campionessa azzurra di short track Arianna Fontana alla vigilia del suo compito da portabandiera.

Arianna Fontana durante la sua presentazione come portabandiera dell'Italia alle prossime Olimpiadi invernali PyeongChang 2018 in Corea del Sud, 24 ottobre 2016, a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Arianna Fontana durante la sua presentazione come portabandiera dell’Italia ANSA/MASSIMO PERCOSSI

«Noi donne – ha aggiunto – puntiamo tanto anche sulla staffetta, già il primo giorno sarà

importante perché abbiamo il primo turno dei 500 metri e la semifinale». Per quanto riguardo il suo ruolo ha dichiarato: «Il fatto di essere portabandiera è una spinta, una carica in più, un onore e un orgoglio. Non lo vedo assolutamente come un peso. Rispetto a Torino 2006 sono passati

un po’ di anni, diciamo che di quella ragazzina c’è ancora la fame e la voglia di migliorare e di vincere”.

di Federica Del Zotto